Sicurezza
«Il dolore attenuato dagli Angeli del fango»
Il ricordo di Sandro Donati ex sindaco di una Mulazzo devastata dalle frane e dai crolli dei ponti
MULAZZO. «Una giornata tremenda e chi l’ha vissuta in maniera così intensa come noi, non la dimenticherà mai
L’ex sindaco Sandro Donati ricorda il suo 25 ottobre 2011: «Ci siamo dovuti confrontare con un fenomeno mai visto in Lunigiana. Sono situazioni che ti segnano umanamente umanamente, lasciando un profondo segno impresso nell’anima. Una giornata che pareva non finire mai, si operava in condizioni di grande stress, ma proprio quest’ultimo ci consentiva di riuscire a gestire tutte le situazioni critiche. Solo il giorno dopo, con la luce del sole, abbiamo compreso la reale entità dei danni».
L’alba del 26 ottobre presentò questa situazione: Parana e Montereggio isolate, senza gas, acqua e luce; la piazza del capoluogo sventrata, quasi fosse bombardata; frane su tutto il territorio e cinque ponti crollati. Insomma l’apocalisse. Ma proprio in questo giorno partono le operazioni di soccorso.
«Dal punto di vista umano – ricorda Donati – è ancora nel mio cuore. La grande macchina dei soccorsi che si è messa in moto e ha fatto confluire a Mulazzo persone di ogni età, con uno scopo comune: quello di aiutare. Persone che sono rimaste impresse, persone con le quali si è formato un rapporto che prosegue tutt’ora. Ancora oggi mi tornano in mente le immagini di come si presentava il territorio dopo l’alluvione, ancora oggi non riesco a capacitarmi di come abbiamo fatto a resistere. La forza di questi volontari ci ha fatto andare avanti, ci ha risollevati».
Eredi di quegli “angeli del fango” di Firenze, Mulazzo si è trovata a ricevere aiuti da tutta Italia. Un caso particolare è quello delle 400 fasce rosse volontari provenienti da tutto il territorio nazionale che si distinguevano per questo tratto distintivo.
«La Provincia e la Regione – conclude Donati – nei giorni successivi avevano già approntato piani per la messa in sicurezza del territorio e per ripristinare quelle strutture che avevano subìto ingenti danni. Attualmente mi sembra che ci siano forti ritardi per quanto riguarda il processo di ricostruzione. Io non so perché, ma abbiamo ancora un paio di Bailey e un guado, dove sono finiti i ponti promessi?».
Cristiano Borghini
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