Sicurezza
Via libera nel cantiere al mega capannone per i super yacht
Il progetto avveniristico incassa tutte le autorizzazioni Ma l’associazione “Amare Marina”: 24 metri, troppo alto
CARRARA. Una struttura di ultima generazione, color bronzo, con grandi finestre azzurre e soprattutto alta 24 metri. Così apparirà il nuovo capannone di Nca, dove nelle intenzioni della nuova proprietà, verranno costruiti megayacht fino a 90 metri. Ne ha parlato ieri mattina la Commissione Urbanistica, tutta dedicata al nuovo progetto del gruppo Admiral Technomar per il sito di Marina.
La riunione era stata chiesta dai consiglieri di opposizione Claudia Bienaime (Idv) e Francesco De Pasquale (M5S), per avere chiarimenti sul progetto. Le indiscrezioni sulle dimensioni della nuova costruzione, che toccherà i 24 metri di altezza, avevano infatti lasciato perplessi gli esponenti della minoranza, anche alla luce dei dubbi sulle ricadute occupazionali di questa operazione emersi lunedì nel corso dell'incontro tra la Commissione Attivita Produttive e le Rsu del cantiere Nca. Quello che è certo è che il progetto del nuovo capannone ha già incassato tutti i nulla osta previsti e che per la partenza dei lavori, si deve attendere soltanto la formalizzazione del Suap. Il compito del Municipio, secondo la procedura, era infatti quello di mettere insieme i pareri degli enti competenti, verificare l'idoneità della documentazione e dare l’ok: incassato quello della Soprintendenza sull'impatto paesaggistico, quello dell'Autorità Portuale e delle Dogane, adesso sulla strada del mega-capannone non ci sono davvero più ostacoli. Nemmeno le obiezioni della minoranza sulla mole della struttura e sul suo impatto sullo “skyline” di Marina potranno in qualche modo ostacolare l’iter, visto che non è previsto alcun parere da parte del Consiglio Comunale. Ma come apparirà una volta realizzato il mega-capannone? Sarà una sorta di “hangar”, lungo 132 metri, largo 48 e alto, 23,8 metri: al suo interno verranno costruiti i megayacht acquisiti da Nca, ovvero imbarcazioni fino a 90 metri, per le quali oggi il gruppo non ha spazi sufficienti.. La struttura è stata progettata per poter ospitare la costruzione, in contemporanea, di due commesse. Le imbarcazioni usciranno attraverso due enormi porte e saranno varate a pochi metri, all'interno del bacino di Nca. Per quanto riguarda l'esterno, il capannone sarà realizzato con materiali di ultima generazione: il rivestimento sarà in lamiera microforata color bronzo e sulle facciate si apriranno delle enormi finestre, con infissi color acqua marina. Sul tetto verranno installati pannelli fotovoltaici, che saranno però nascosti alla vista. La struttura, sorgerà al posto di vecchi capannoni già distrutti, e sarà collocata a ridosso del bacino, a levante rispetto alla zona che ospita gli uffici di Nca.
Il capannone sarà visibile dal viale Colombo, ma anche e soprattutto dalla passeggiata del molo di ponente. Un impatto “visivo” che, per quanto abbia ottenuto il via libera della Soprintendenza, non ha convinto l’associazione AmareMarina: alla commissione di ieri, era presente Carla Gianfranchi che ha commentato:«Siamo perplessi per l’altezza di questa costruzione, e non ci sono garanzie sulle ricadute occupazionali che porterà».
Cinzia Chiappini
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