Il Tirreno

«Tutto regolare ai seggi, il voto è valido»

«Tutto regolare ai seggi, il voto è valido»

La commissione provinciale Pd spegne la querelle innescata dal segretario Stefano Strata nei confronti del sindaco Varese

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PODENZANA. Polverone si alza dopo le dichiarazioni del segretario del circolo Pd di Montedivalli, Stefano Strata, in merito a presunte difficoltà nel recente voto a cui il partito ha chiamato gli iscritti. Strata sosteneva che il sindaco Riccardo Varese avrebbe assunto atteggiamenti al limite della sua autorità, presentandosi dove erano in corso tali votazioni; ed ha chiesto quindi di invalidare la consultazione nelle sezioni di Montedivalli e Podenzana capoluogo.

Ma è lo stesso presidente della commissione provinciale responsabile del congresso Pd, Florindo Bonomi a sancire che «Il voto a Podenzana è stato regolare. Strata ha lanciato accuse per fatti che, da quanto egli racconta, sarebbero avvenuti nei circoli di Montedivalli e di Podenzana e per questo ha chiesto l’annullamento del congresso svolto in quei seggi. La commissione provinciale si è riunita martedì sera e ha approvato tutti i verbali. Ci sarà solo qualche riequilibrio percentuale in alcune zone, ma è tutto ok. Al seggio di Montedivalli, come garante del circolo, c’era Valter Corbani che è anche membro della commissione provinciale. I verbali di Montedivalli e di Podenzana sono stati firmati dai soggetti competenti: non c’è scritto nulla di quanto sostiene Strata. Dai verbali non risultano anomalie nel voto che, quindi, per noi è valido, come regolare lo è stato il congresso».

Sulla stessa linea Donato Castellini, vice sindaco di Podenzana: «Strata si informi, prima di sparare sentenze, dato che tutto si è svolto in modo regolare».

Cesare Leri, presidente dell’Unione dei Comuni, nonchè fresco dalla rielezione a segretario provinciale Pd, interpellato sulla questione: «Niente da dire. Non tanto per evitare di prendere posizione, bensì per stigmatizzare situazioni che si commentano da sole. I problemi da risolvere, per la Lunigiana, sono ben altri, a partire dalle continue emergenze meteo che un territorio già fragile e martoriato deve subire».

Infine Riccardo Varese, chiamato in causa da Stefano Strata: «Come possono parlare così coloro i quali occupano locali del Comune senza avere le autorizzazioni? L’esponente del Pd di Montedivalli, Valter Corbani, per la verità ha chiesto di usare quei locali, però, meglio precisarlo, alle ore 11,50 dello stesso giorno in cui alle 15 iniziavano le votazioni. Troppo poco il preavviso e quindi l’iter burocratico ha impedito di dare quell’assenso che, peraltro, sarebbe bastata una telefonata o una richiesta diretta al sottoscritto per ottenere. Poi c’è la questione della chiave: chi la aveva per aprire la porta dei suddetti locali? Mi risulta che solo due dipendenti comunali ne siano dotati, nessuno dei quali però ammette di averlo fatto. Mi informerò meglio».

Fabrizio Palagi

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