Finanza
«Troppe consulenze a Gaia»
I lavoratori ex Enelgas puntano l’indice su azienda e sindacati
MASSA. «Ad un anno dall'ingresso del Comune di Massa in Gaia, i trentotto lavoratori ex Enel Rete Gas, sono stati oggetto dell'ennesima discriminazione. Infatti, nella mensilità di ottobre, a differenza di tutti gli altri dipendenti di Gaia, non si sono visti corrispondere il premio di risultato per l'anno 2012, competenza prevista dal contratto di lavoro». Così una nota dei lavoratori ex Enelgas che sottolinea come «quelle competenze sono relative ai nove mesi del 2012 lavorati alle dipendenze di Enel e che, al momento del passaggio tra le due società, tutte le questioni economiche, tra cui quelle del personale, dovevano essere regolate. Le due società si sono giustificate rimpallandosi le responsabilità, ma resta il fatto che, per i trentotto lavoratori, si è trattato dell'ennesimo danno economico il quale, se aggiunto ai circa 200 euro medi mensili persi con l'ingresso in Gaia dai lavoratori, fanno comprendere come il ricorso al giudice del lavoro intrapreso al momento dell' ingresso sia stato più che giustificato»
I lavoratori di Massa denunciano la disparità di trattamento subita all'interno di Gaia spa, la quale sta penalizzando, non solo da un punto di vista economico, ma anche dal punto di vista organizzativo, gli ex dipendenti Enel le cui professionalità non sono state neanche valutate relegando gli stessi in ruoli secondari e fuori da funzioni decisionali. «Annotiamo inoltre - dicono i lavoratori - come, a fronte dell'ingresso del Comune di Massa e del relativo incremento economico derivato dall'aumento delle bollette e di tutti gli altri servizi connessi (allacciamenti, modifiche impianti ecc ) la società abbia proceduto all'apertura di una nuova sede nel Comune di Pietrasanta con relativo rinfresco pagato dai cittadini, rinnovato contratti per consulenze esterne per importi non precisati e chissà quanto altro. Di contro dobbiamo registrare l'assenza di ricadute a livello di investimenti sul territorio massese (si eseguono solo interventi di manutenzione ordinaria) e i lavoratori ex Enel per vedere riconosciuti i propri diritti, diritti che in passato (vedi le precedenti acquisizioni Amia, Vea, Sea etc) sono stati garantiti (pagati anche dai cittadini massesi), hanno dovuto intraprendere una vertenza sindacale i cui costi, in caso di esito favorevole, ricadranno inevitabilmente sulla collettività. Vogliamo altresì segnalare il comportamento da noi ritenuto poco chiaro della RSU GAIA, all'interno della quale non sono stati ammessi rappresentanti sindacali ex Enel Rete gas, che ad oggi, aldilà di qualche promessa fatta in un paio di assemblee, non ha assunto nessuna posizione in favore dei lavoratori di Massa, ma si limita ad assecondare le posizioni aziendali».
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