Il Tirreno

“Evasione plurima”: l’ipotesi di reato per la Procura

“Evasione plurima”: l’ipotesi di reato per la Procura

Inchiesta sul lapideo: le nuove perquisizioni della Finanza per passare al setaccio documenti e fatture dal 2010 a oggi

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CARRARA. Maxi inchiesta del lapideo: la Procura va avanti.

E, nella nota di servizio della Guardia di finanza (quella del 17 ottobre, giovedì scorso che ha dato il via alle nuove perquisizioni anche a carico di alcuni degli imprenditori già iscritti nel registro degli indagati) mette nero su bianco il bisogno di fare chiarezza, attraverso l’esame di fatture, documenti contabili ed extracontabili e computer, su quella che viene definita una “modalità plurima di evasione”.

È questo che vuole verificare la pm titolare delle indagini, dottoressa Rossella Soffio, proprio attraverso il lavoro delle Fiamme Gialle: una sospetta evasione modalità di evasione “plurima”, per un numero di anni preciso, non solo, come era sembrato in un primo momento, quello in corso.

Ed anche questo è specificato bene nell’ultima relazione di servizio: il periodo di indagine è quello che va dal 2010 all’anno in corso (il 2013).

Su questo si concentra il lavoro della Procura che, proprio in queste ore, sta passando in rassegna le carte che riguardano in particolare il commercio con l’India.

Un lavoro che, ancora una volta, parte da lontano ed è stato intenso negli ultimi mesi: le relazioni di servizio della Finanza, finiti poi sul tavolo della pm titolare dell’n chiesta e da lei disposte, sono davvero parecchie, concentrate nei mesi di marzo, aprile, agosto, settembre e, ultima in ordine di tempo, il 17 di ottobre.

Le verifiche fiscali vanno avanti e, intanto, alcuni degli indagati sono pronti a presentare l’istanza di dissequestro. Si tratta dei fratelli Venezia (rappresentati dagli avvocati Patrizia Baccigalupi ed Enrico Marzaduri): sabato, o al massimo lunedì della prossima settimana, per consentire ai periti al lavoro di completare la trascrizione dei file dai computer sequestrati, la loro istanza arriverà sul tavolo del procuratore.

Le prossime ore quindi, ancora una volta, potrebbero essere molto importanti per l’inchiesta: sia sotto il profilo delle verifiche fiscali che per quel che riguarda l’eventualità di nuovi nomi iscritti al registro degli indagati. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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