Il Tirreno

Restyling “fai da te” nelle case popolari

di Barbara Monaco
Restyling “fai da te” nelle case popolari

Interventi a carico dei cittadini per recuperare subito 40 alloggi. Ma l’Erp frena: rischio sorpasso nelle liste d’attesa

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Gli interventi di massima urgenza per gli immobili di edilizia pubblica cominceranno nei prossimi giorni. Questo ha assicurato il presidente dell’ Erp Luca Panfietti in Commissione sociale. Diversa la situazione per i 40 alloggi da ristrutturare. «Per questo sarà necessario attendere la delibera della giunta regionale - ha affermato Panfietti - Solo dopo potremo intervenire». Dare alle famiglie in lista d'attesa la possibilità d'intervenire nella ristrutturazione, anticipando la cifra che poi verrebbe scalata dall'affitto. Questo aveva suggerito Claudia Bienaimé (IdV), appoggiata anche da Giuseppe Scattina (FdS) e Fabrizio Giromella.

«In questo modo - sosteneva Bienaimé - si velocizzerebbero le assegnazioni e si potrebbe rispondere celermente all'emergenza abitativa». Ma il problema, come ha sottolineato Panfietti, sarebbe che, in questo modo, si andrebbe ad interferire necessariamente sulla graduatoria: «Non tutti hanno la possibilità di anticipare il denaro - sottolinea - così il risultato sarebbe che qualcuno avrebbe accesso alla casa e qualcun'altro no». Ma l'interrogativo più pressante, e che è riuscito a far inalberare l'assessore Massimiliano Bernardi e la dirigente Daniela Tommasini, riguarda la graduatoria e la mobilità: per quest'ultima infatti, non solo per l'inquilino sarebbe possibile procedere alla sistemazione dell'alloggio, con obbligo di certificazione adeguata, ma, hanno lamentato i consiglieri, il rischio è che passi avanti a chi è in graduatoria e, magari da anni sta attendendo una sistemazione. Dopo interminabili discussioni, si è chiuso con un inciso dell’assessore Bernardi : «La priorità è sempre per le assegnazioni rispetto alle mobilità».

Durante una delle prossime commissioni comunque, la dirigente porterà tutta la documentazione che possa adeguatamente illustrare il piano abitativo. Ma qual è lo stato economico dell'Erp? «Il bilancio è stabile - ha affermato Panfietti -siamo riusciti, in media, a recuperare un milione e mezzo all'anno. Anche se la morosità è ferma a 9 milioni, così come l'abbiamo trovata nel momento in cui abbiamo rilevato la società, è senza dubbio un ottimo risultato, considerando il drammatico momento di crisi». Ed è a questo punto che Panfietti ha espresso la propria opinione personale: «Sono convinto che la legge 96/96 della Regione Toscana (uguale soltanto a quella dell'Emilia Romagna), sia inadeguata, in quanto è impossibile gestire un problema sociale, come quello abitativo, seguendo i canoni manageriali di una Spa. Trasformare l'ente in una società per azioni - ha concluso - a mio parere è del tutto errato». Intanto i lavori a Caina stanno procedendo rispettando la tabella di marcia e verranno conclusi per luglio 2015. Oltre a ciò, per il 2014, la Regione stanzierà 5 milioni per la sistemazione di alloggi di risulta su tutta la Toscana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze