Sicurezza
Quattro le fasi dell’indagine
MASSA. La procura e i carabinieri hanno il compito di fare luce su quanto accaduto tra Camaiore e Massa. Quale la causa che ha portato alla morte della bimba di otto mesi. Il sostituto procuratore...
MASSA. La procura e i carabinieri hanno il compito di fare luce su quanto accaduto tra Camaiore e Massa. Quale la causa che ha portato alla morte della bimba di otto mesi. Il sostituto procuratore Vito Bertoni, titolare dell'indagine, deve sbrogliare una matassa ingarbugliata prima di muovere i primi passi. C'è da capire dove è avvenuto il decesso - presumibilmente all'Opa -, ma c'è da stabilire se sono stati commessi degli errori durante il trasporto. Il primo che salta agli occhi è il guasto all'ambulanza, ma non è il solo. La dinamica è schematica e il magistrato in questa fase sta lavorando così: ospedale 1 (Versilia), ambulanza 1, ambulanza 2, ospedale 2 (Opa). Al Versilia quando è arrivata la piccola insieme ai suoi genitori è stata capita la gravità del caso? Nella prima ambulanza è stata praticata la procedura giusta? Il guasto è causa di negligenza del manutentore oppure è stata una fatalità? La seconda ambulanza era attrezzata e il personale ha fatto tutto il possibile? All'Ospedale pediatrico apuano non c'era più nulla da fare oppure qualcosa si poteva fare per strappare alla morte quella creatura? Questo schema serve per far capire che tutte le persone che sono entrate direttamente o indirettamente nelle quattro fasi finiranno nel registro degli indagati. Sarà un atto dovuto perché possono emergere responsabilità ovunque e quindi per non trovarsi spiazzati in un secondo tempo ecco che si mettono tutte le ipotesi sul tavolo e si comincia a scartare quelle meno probabili.
I carabinieri, coordinati dal luogotenente Arturo Minoliti, comandante della stazione di Massa, hanno sequestrato la prima ambulanza (quella partita dal Versilia). Il mezzo si trova in un'officina di Pietrasanta, dove noi prossimi giorni verrà riparata. Prima però verranno eseguiti i rilievi interni ed esterni del mezzo per capire perché ha smesso di funzionare. La seconda ambulanza invece verrà soltanto fotografata, giusto per capire qual era la strumentazione a disposizione del personale che si trovava a bordo. Negli ospedali invece sono state acquisite le cartelle cliniche e soprattutto il referto che stabilisce l'ora e la causa del decesso della sfortunata bimba.
Bertoni ieri ha anche contattato un medico legale per affidargli l'incarico di eseguire l'autopsia. Ancora non c'è l'ufficialità - la riserva verrà sciolta stamani -, ma si sa che è uno specialista e che non appartiene né all'Asl di Massa-Carrara né a quella di Lucca. E questo ha un significato: il sostituto procuratore pensa di indagare i dipendenti delle due aziende, quindi a valutare deve essere un soggetto terzo che non appartiene alle strutture che potrebbero essere implicate. Il perito dovrà dire se sono stati commessi degli errori e se sì dire se questi errori hanno avuto un ruolo rilevante nel decesso della neonata oppure no. Al momento il fascicolo non è stato ancora aperto perché il pm e i carabinieri hanno avuto solo uno scambio verbale di impressioni . L'informativa del luogotenente Minoliti arriverà sulla scrivania di Bertoni oggi con la conseguente nomina del medico legale. Il reato ipotizzato è omicidio colposo. Almeno una decina le persone coinvolte. E una spada di Damocle: se gli errori sono stati compiuti in Versilia il fascicolo andrà alla procura di Lucca.
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