Il Tirreno

«Problemi ai seggi Pd, voto non valido»

«Problemi ai seggi Pd, voto non valido»

Il segretario a Montedivalli lancia accuse al sindaco e chiede l’annullamento del congresso nei due circoli di Podenzana

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PODENZANA. Stefano Strata, segretario protempore del Circolo Pd di Montedivalli, interviene clamorosamente in merito al recente voto per le segreteria provinciale, comunali e dei circoli del partito. «A seguito alle vicende che hanno contraddistinto i congressi del Pd nei Circoli di Montedivalli e Podenzana - scrive il segretario Strata - constatato che si sono manifestate situazioni gravissime, tali da compromettere l’esito dei congressi stessi, chiedo l’annullamento dei congressi e delle votazioni svolte nei due circoli di Podenzana, e la riconvocazione in data da stabilirsi di comune accordo per celebrare nuovamente i congressi e votazioni, in modo trasparente, democratico e corretto. Tutto questo purtroppo non è da noi accaduto nelle due giornate dedicate ai congressi Pd. Solo a titolo esemplificativo segnalo due delle situazioni più rilevanti accadute nei due seggi dove si svolgevano i congressi e le votazioni, che hanno spinto il sottoscritto assieme a direttivo del Circolo Pd di Montedivalli a richiedere l’annullamento dei congressi».

L’esponente del Pd afferma che: «Il 19 ottobre scorso era convocato nella sala polivalente a Chiesa di Montedivalli il Congresso del Pd del Circolo locale. Io, come di consueto per utilizzare la sala polivalente di proprietà comunale, ho inoltrato richiesta al sindaco, protocollo n. 4570. Non avendo ricevuto nessun diniego e nessuna autorizzazione scritta dal Comune, ma solo un tacito consenso, peraltro come accaduto altre volte, alle ore 15 abbiamo iniziato il Congresso e alle 16 alle votazioni. Proprio nel momento di massima affluenza degli iscritti (ore 16-17) è comparso alle 16,10 il sindaco, Riccardo Varese, il quale entrando nella sala con toni accesi, imponeva di lasciare il locale, chiedeva chi era il responsabile della manifestazione. Poi il sindaco ha chiamato la polizia municipale comprensoriale».

Strata prosegue dicendo che «dopo circa 30/40 minuti i vigili sono arrivati da Aulla, poi iniziando a identificare i presenti nella sala e nell’atrio. Il sindaco frattanto diceva che non si poteva accedere nella sala comunale in quanto, senza la sua autorizzazione, era un abuso di occupazione di suolo pubblico». Tale atteggiamento secondo quanto afferma Strata avrebbe indotto molti iscritti del Pd a non entrare a votare.

Nel suo intervento Stefano Strata addebita al comportamento del sindaco, il fatto che un certo numero di iscritti al Pd abbia lasciato il seggio.

«Altra situazione gravissima, – aggiunge - sì è verificata il giorno dopo, presso il seggio del Congresso di Podenzana capoluogo. Durante le operazioni di voto e all’interno del seggio stesso, posto nel bar dell’unione sportiva locale, venivano direttamente tesserati 42 nuovi iscritti ai quali, in molti casi, non veniva neppure consegnata loro la tessera, andando direttamente al voto anche accompagnati da altre persone»

Inoltre Strata afferma che all’interno del seggio sarebbe stato presente per circa due ore lo stesso sindaco, «il quale, senza nessun titolo in quanto non tesserato o iscritto al Pd, sostava nel locale di voto e dispensava consigli alle persone che si iscrivevano per la prima volta al Pd».

A questo punto l’affondo di Strata: «Per tali motivi, che riteniamo gravi, chiedo alla commissione territoriale competente di annullare il Congresso svolto nei circoli di Montedivalli e Podenzana capoluogo. Mi riservo comunque, qualora ciò non venisse accolto, di rivolgermi direttamente alla Commisione regionale e a quella nazionale». La parola passa alla commissione preposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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