Il Tirreno

Muore a 8 mesi all’arrivo all’ospedale

di Claudio Vecoli
Muore a 8 mesi all’arrivo all’ospedale

Bufera sui soccorsi: nel trasferimento dal Versilia all’Opa l’ambulanza prende fuoco. La denuncia dei genitori

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MASSA. Si sono accorti che la loro bimba stava male. Ed hanno chiamato il 118 per cercare di capire cosa le stesse accadendo. Ma, dopo averla portata al pronto soccorso pediatrico del Versilia e da lì trasferita all'Ospedale del cuore di Massa (l'ex Opa a Montepepe), la piccola Ester Teli - nove mesi che avrebbe compiuto il 27 ottobre - è morta. Un dramma, per i due genitori che l'hanno vista spengersi sotto gli occhi. Al quale si aggiungono alcuni interrogativi a cui la Procura di Massa sta cercando di dare risposte. A cominciare dal guasto capitato all'ambulanza durante il trasferimento da Lido di Camaiore a Massa, dal cui motore - all'altezza della stazione ferroviaria di Querceta - ha cominciato a fuoriuscire fumo per la rottura di una turbina, costringendo la centrale operativa del 118 a far intervenire una seconda ambulanza che ha poi completato il trasferimento.

L'allarme. Tutto comincia nel cuore della notte. Quando la piccola Ester comincia a piangere ininterrottamente. Il padre della bimba - Gentian Teli, trentadue anni, operaio edile originario dell'Albania ma da tempo residente a Viareggio - capisce che qualcosa non va. Anche perché la figlioletta ha accusato gravi problemi cardiaci fin dalla nascita, tanto da essere già stata operata all'ex Opa. Così, preoccupato, telefona al 118. «La mia bimba piange, piange di continuo», spiega. Ma, nella concitazione di quei momenti, almeno inizialmente non dice che la piccola è cardiopatica. Prima la sua chiamata viene dirottata sul medico di guardia di Torre del Lago per un consulto telefonico. Poi il padre viene di nuovo contattato e fatto parlare anche con il medico di turno a Viareggio. Non senza attimi di tensione, dalla centrale operativa una ambulanza viene inviata all'abitazione dove abita la famiglia. Ma il padre, non vedendo arrivare nessuno, per anticipare i tempi carica a bordo della sua auto la moglie e la bimba e va autonomamente al pronto soccorso pediatrico del Versilia.

Il trasferimento a Massa. Una volta all'ospedale, la bimba viene presa in carico dai medici del pronto soccorso pediatrico. Che, anche alla luce dei problemi di natura cardiaca della piccola, decidono di trasferire Ester in ambulanza all'Ospedale del cuore di Massa, dove la bimba era stata operata alcuni mesi fa. A bordo con la neonata, insieme alla madre Klodiana e ai volontari dell'equipaggio, salgono anche uno dei pediatri di turno - per altro fra i migliori del "Versilia" - e un rianimatore. Il padre segue invece l'ambulanza a bordo della sua auto.

Il guasto all'ambulanza. Arrivata all'altezza della stazione ferroviaria di Querceta, l'ambulanza incaricata del trasferimento - di proprietà della Croce Verde di Lido di Camaiore, revisionata due mesi fa - ha un guasto improvviso. Si rompe una turbina e dal motore si alza un fumo bianco che invade anche l'abitacolo dell'ambulanza. L'equipaggio dà l'allarme via radio alla centrale operativa del 118, mentre la bimba - tenuta all'interno della culla termica - viene portata fuori dall'ambulanza. Sei minuti dopo arriva una seconda ambulanza dalla vicina sede della Croce Bianca di Querceta. Dopo due minuti necessari per il trasferimento della bimba a bordo del nuovo mezzo di soccorso, Ester riparte alla volta di Massa. Dopo sette minuti (tutti i tempi di intervento sono stati ricostruiti ufficialmente dalla centrale operativa del 118, che registra ogni passaggio) la seconda ambulanza raggiunge Montepepe. «Nel trasferimento dall'ambulanza al reparto - si legge in una nota dell'Asl Versilia - la bambina si aggrava» tanto da intubarla e trasferirla in terapia intensiva neonatale e «dove purtroppo muore dopo circa due ore».

L’Opa. «La bambina è morta all'Opa alle 7 di questa mattina. E' arrivata in condizioni critiche, non c'è stato tempo per predisporre alcuna operazione d'urgenza, i nostri medici hanno solo potuto provare una rianimazione, ma non c'è stato nulla da fare». Lo dice il direttore generale dell'Opa Luciano Ciucci.

«Ci siamo messi a disposizione della procura per fornire tutte le indicazioni del caso - aggiunge Ciucci - Posso solo dire che al momento le condizioni della bambina erano critiche, ma naturalmente è prematuro indicare la causa della morte. Per quello attenderemo gli esiti della autopsia».

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