Sicurezza
Leri a Petracci: «Ingiuste le accuse di latitanza»
MONTIGNOSO. Non sono piaciute a Cesare Leri, confermato segretario provinciale del Pd, le dichiarazioni del confermato segretario comunale Marino Petracci. Petracci ha infatti motivato, in sotanza,...
MONTIGNOSO. Non sono piaciute a Cesare Leri, confermato segretario provinciale del Pd, le dichiarazioni del confermato segretario comunale Marino Petracci. Petracci ha infatti motivato, in sotanza, il voto compatto del Pd di Montignoso per Patrizia Conti, avversaria di Leri, con una certa latitanza delle segreteria provinciale rispetto alla politiche sovracomunali e alle esigenze di Montignoso. Come dire, Leri qui si è visto poco o niente e gli iscritti per questo non l’hanno votato.
Ironizza Leri: «Latitante io? Certamente non lo ero quando, dopo le dimissioni di Sacchetti, abbiamo lavorato per la nomina proprio di Petracci. E questo con lo spirito di sempre: cercare un equilibrio tra le varie componenti che rendono forte questo partito, il Pd».
Dall’ironia all’amarezza. «Petracci non può ora rinnegare quello che era stato un percorso condiviso. Se lo rinnega è persona poco seria. Per quel che mi riguarda ho sempre cercato di includere mai di escludere».
L’accusa di Montignoso
verso Leri è di aver curato riunito poco o niente la segreteria provinciale, di non aver svolto il ruolo di coordinamento necessario tra le forze del Pd nei Comuni della Provincia di Massa Carrara.
«Non ho intenzione di alimentare polemiche che fanno male solo al Pd. Mi limito a dire che a tante riunioni non ho visto rappresentanti di Montignoso - dice Cesare Leri - . Per l’oggi e il futuro la mia azione politica di segretario provinciale contunuerà ad essere quella di garante di tutti, anche di Montignoso, anche se mi pare voglia sentirsi molto enclave. Io ero, sono e resto a disposizione».
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