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Il sipario si alza su Fiorello Al via la stagione teatrale

Il sipario si alza su Fiorello Al via la stagione teatrale

Otto gli spettacoli in programma: da Goldoni e Pirandello a Ghini e Salemme Alcune piecès non andranno in scena nel weekend, ma da martedì a giovedì

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MASSA. È nel contrasto l’identità della stagione teatrale 2013-2014. C’è la leggerezza, la levitas, il teatro di chi e per chi - per dirla con Italo Calvino - non ha macigni sul cuore. Ci sono forti richiami cinematografici e i titoli della più grande tradizione. «Per riflettere anche sorridendo» sintetizza Beatrice Magnolfi, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo. Del resto, proprio la Fondazione ha lavorato gomito a gomito con l’assessore Mauro Fiori per mettere a punto una stagione di prosa che non fosse ipotesi di ripiego.

Certo, qualche piccolo sacrificio, visti i tempi stretti, siamo chiamati a farlo: tre spettacoli non si svolgeranno nel weekend, ma nelle serate di martedì, mercoledì e giovedì. Il sipario, dopo anni di lavori e impalcature, si alza proprio di martedì sera: primo appuntamento il 26 novembre con Giuseppe Fiorello in “Penso che un sogno così”, tributo artistico al grande Domenico Modugno. Levitas e leggerezza anche da martedì 14 a giovedì 16 gennaio: Massimo Ghini ed Elena Santarelli sul palco con “Quando la moglie è in vacanza”, inequivocabile il richiamo al film del ’55 quello che ha immortalato l’abito bianco di Marilyn sollevarsi sopra una griglia. Sorrisi nelle tre serate (da venerdì 7 a domenica 9 marzo) in cui si esibirà Vincenzo Salemme in “Il diavolo custode”.

Spazio anche ai grandi classici firmati dai nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano: Umberto Orsini porta in città Pirandello con “Il giuoco delle parti”, da venerdì 7 a domenica 9 febbraio. Sul palco il ’700: da venerdì 14 a domenica 16 febbraio Antonio Latella (apprezzato recentemente dalla critica per i suoi spettacoli sul nazismo) ci accompagna alla scoperta di Goldoni con “Il servitore di due padroni”. Immancabile Eduardo: Luca De Filippo interpreta (da martedì 18 a giovedì 20 marzo) “Sogno di una notte di mezza sbornia”.

Non manca lo spazio per la drammaturgia internazionale: secondo spettacolo in programma (da venerdì 13 a domenica 15 dicembre), con Peter Stein, “Il ritorno a casa “ del drammaturgo britannico e padre dei capolavori dell’assurdo Harold Pinter. Chiude la stagione, da venerdì 4 a domenica 6 aprile, “Mercuzio non vuole morire”: la compagnia della Fortezza, nata nel carcere di Volterra, porta in scena Shakespeare. Otto spettacoli (e non dieci), quindi, ma il vero grande risultato - Fiori lo sottolinea - «è l’apertura del teatro e la definizione, nonostante i tempi stretti, di una stagione con nomi importanti». Al via, dunque, il 26 novembre, senza omaggi- ribadisce l’amministrazione. Tutti paganti e tutti in biglietteria . (C.S.)

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di Redazione web