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Il Comune: «Mani legate per la vicenda di Aziz»

Il Comune: «Mani legate per la vicenda di Aziz»

MONTIGNOSO. Il sindaco Narciso Buffoni riceve una delegazione di giovani della Casa Rossa che in queste settimana si stanno occupando del caso di Aziz e della sua famiglia marocchina, ospiti del...

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MONTIGNOSO. Il sindaco Narciso Buffoni riceve una delegazione di giovani della Casa Rossa che in queste settimana si stanno occupando del caso di Aziz e della sua famiglia marocchina, ospiti del residence estivo Villa S. Maria ma senza luce, né acqua corrente, né gas per cucinare e riscaldare.

Buffoni apre le porte del suo ufficio mentre fuori da Villa Schiff, sede comunale, i rappresentanti della Casa Rossa mostrano uno striscione in segno di protesta: "casa e lavoro per tutti", come se fosse facile. Buffoni ascolta e poi parla: da sindaco non può che sentirsi in pena per chi vive una situazione di disagio legata alla casa e alla famiglia, ma dichiara avere le mani legate.

Il caso di Aziz, padre di due figli piccoli, sposato, residente a Montignoso dagli anni Ottanta, invalido e senza un tetto sicuro sulla testa, è più complicato del previsto come spiegò qualche giorno fa anche l'assessore al sociale Angela Bertocchi.

Il sindaco Buffoni ha ribadito che la graduatoria delle case popolari va rispettata e che purtroppo la famiglia di Aziz non è tra le prime ad averne diritto; inoltre la residenza di Aziz è già spostata all'interno di un alloggio Erp, quello in cui vive il padre con la compagna; un alloggio che fu assegnato di metratura più grande del previsto proprio per permetterci la convivenza tra i due nuclei famigliari.

Aziz chiedeva la possibilità di un contributo economico da parte del comune, visto che con la sua pensione da 740 euro potrebbe permettersi di pagare almeno in parte l'affitto di un appartamento in città, ma il sindaco ha confermato la versione data dal suo assessore ovvero che, per accedere a quei fondi, Aziz avrebbe dovuto farne richiesta in tempo, perché adesso anche quella graduatoria è chiusa.

Il comune sta cercando di risolvere la questione: una delle soluzioni potrebbe essere quella di "convincere" un privato ad affittare casa ad Aziz, facendo da garante per una quota dell'affitto ma, a prescindere dalla mancanza di fondi del comune, che quindi non potrebbe intervenire a lungo, pare sia difficilissimo trovare chi si fidi e accetti un compromesso di questo genere.

I ragazzi della Casa Rossa annunciano battaglia: saranno al fianco di Aziz oggi pomeriggio, qualora i proprietari del residence dovessero chiudere i cancelli della struttura e pretendere lo sgombero della famiglia.

«Ci opporremo a questo fino alla fine, ma se costretti porteremo Aziz e i suoi bambini a dormire sotto il comune- dichiarano i giovani- ; soluzioni estreme ma necessarie».

Manuela D’Angelo

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