Finanza
Crolli e smottamenti nel Liccianese
A Pontebosio un muro di cinta ha ostruito una strada, a Monti frana la collina del castello
LICCIANA NARDI. Ancora una volta ottobre si conferma bestia nera per il comprensorio lunigianese visto il carattere intenso delle piogge che ormai non possono essere più racchiuse nelle casistica di eccezionalità, di fatto divenute un appuntamento fisso della stagione autunnale.
Nel corso della giornata di lunedì la pioggia si è intensificata fino ad arrivare, nella tarda serata, al suo culmine con oltre 150 mm caduti in una sola ora. Chiaramente una tale quantità d’acqua non poteva non lasciare dietro di sé danni.
A Licciana, su tutto il territorio comunale sono stati segnalati disagi. Partiamo da Pontebosio, dove il crollo di un muro di cinta di una casa privata ha ostruito la strada che congiunge al capoluogo. Già nella mattinata di ieri le ruspe del Comune hanno intrapreso i lavori per il rispristino della viabilità, sgomberando i detriti.
A Monti diversi fondi sono stati invasi dall’acqua. Alcuni di essi sono di appartenenza di imprese che hanno subìto danni ai macchinari e ai materiali stoccati all’interno di essi. La collina su cui si erge il castello, in cui sono presenti diverse abitazioni, è stata invasa dalle acque che si scaricavano verso il basso, provocando forti disagi e alcuni micro smottamenti, ma senza danni danneggiamenti consistenti. Vera preoccupazione ha destato il Conad del Masero, già colpito dall’alluvione di due anni fa. L’acqua piovana ha raggiunto il mezzo metro all’interno del supermercato provocando danni alla merce facilmente deteriorabile.
La paura ieri si è avvertita come ci conferma il sindaco Enzo Manenti: «Di fronte a questi fenomeni bisogna avere paura. Purtroppo le condizioni meteo ci indicano un peggioramento dalla serata di mercoledì, che si protrarrà fino a giovedì pomeriggio».
L’incipit di questo autunno non è come lo si sperava, molti hanno il terrore di rivivere quei terribili giorni, in cui la Lunigiana è stata presa in ostaggio dalla “bomba d’acqua”. I cambiamenti climatici a livello globale pare proprio che si riflettano in maniera sempre più forte sulle zone come la Lunigiana, che non ha mai vissuto situazioni come quelle che si stanno verificando negli ultimi quattro anni.
Cristiano Borghini
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