Il Tirreno

Progetto contro le tossicodipendente

“Crea Rete”: un lavoro per andare oltre la droga

“Crea Rete”: un lavoro per andare oltre la droga

MASSA. Li chiamano “malati”, “deviati”, quelli pericolosi. Spesso sono invisibili, emarginati e per loro ricominciare una nuova vita è davvero difficile. Nasce da qui, dal tentativo di dare una...

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MASSA. Li chiamano “malati”, “deviati”, quelli pericolosi. Spesso sono invisibili, emarginati e per loro ricominciare una nuova vita è davvero difficile. Nasce da qui, dal tentativo di dare una chanche a chi ha problemi tossicodipendentza il progetto “Crea Rete”.Inserito all’interno di Reli bando nazionale delle politiche antidroga per l'inclusione sociale e lavorativa dei soggetti tossicodipendenti – è stato realizzato tramite i tirocini Giovani Sì della Regione Toscana e prevede l’individuazione di 30 soggetti a cui sarà affidato un percorso riabilitativo di lavoro gestito accanto alle cooperative sociali.

«Il progetto – spiega Lucia Astegiano della cooperativa sociale La foglia del Tè – è nato dalla collaborazione dei servizi sociosanitari, dei servizi sociali educativi e delle coop sociali e punta a dare un sostegno alla persona tossicodipendente che viene inserita nel mondo del lavoro». Si è così creato un gruppo territoriale di reinserimento sociale in cui ogni soggetto (SerT, cooperative, carcere, Ufficio esecuzione penale esterna) fa la sua parte. «Il primo passo –continua Lucia Astegiano – è stato l’individuazione dei soggetti (per ora sono 15 le persone tossicodipendenti individuate e già attive da maggio, mentre le rimanenti 15 saranno operative da aprile 2014), presentati e selezionati in base al percorso riabilitativo e alla motivazione dimostrata nei confronti del progetto formativo. Poi, le persone sono state inserite all'interno delle cooperative sociali per lo svolgimento di diverse attività quali la pulizia e la manutenzione del verde pubblico, giardinaggio, falegnameria, agricoltura biologica». Un percorso che avrà comunque una scadenza (otto mesi) e che per questo preoccupa tutti i promotori: la speranza infatti è di poter garantire ai giovani tossicodipendenti un progetto di vita futura. E proprio questo è il senso del progetto: dare una continuità alle speranze affinchè queste si possano realizzare. «Il progetto – spiega Elisa Bertagnini direttore del Uepe – crea delle opportunità. Queste persone infatti, seguite dagli operatori cominciano un processo di inserimento sociale che vede nel lavoro una delle sue caratteristiche principali. Il valore aggiunto riguarda questa integrazione di soggetti di diverso genere, un sistema di risorse dove la persona viene inserita in modo integrato e in cui ci si fa carico sia delle difficoltà che delle risorse e delle capacità che la persona presenta. Questo strumento può diventare una metodologia di lavoro in cui ogni soggetto secondo la propria specificità può contribuire e continuare a portare avanti».

Partecipano al progetto: Sert Asl 1 Massa Carrara, Uepe Massa Carrara, Carcere di Massa, Comune di Massa, Comune di Carrara, Provincia di Massa Carrara, le cooperative sociali Arca, La Foglia del Tè, Intreccio, Pungiglione, Raggio Verde, e l'associazione Volontariato Carcere.

Alessio Profetti

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