Il Tirreno

Niente domiciliari al medico

Niente domiciliari al medico

E’ accusato di aver molestato sette pazienti durante degli screening

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MASSA. Il riesame ha detto no alla richiesta di custodia cautelare ai domiciliari avanzata dal pm Alessandra Conforti per il medico accusato di aver molestato sette pazienti durante una visita senologica. I giudici hanno deciso che non esistono i presupposti per limitare la libertà dell’indagato e neppure quelli per impedirgli di svolgere la sua professione. Tutto resta come prima, insomma. In attesa della fine dell’indagine (e della decisione del gup per un altro episodio analogo che vede lo stesso dottore protagonista).

Intanto dopo la prima ragazza a denunciare il camice bianco sono altre sei pazienti che hanno subito lo stesso trattamento. A un paio di loro il dottore, senza specializzazione ma impegnato in uno screening sulla popolazione femminile per conto di una onlus che opera in provincia, ha anche mandato degli sms compromettenti. In possesso del numero di cellulare ha fatto apprezzamenti, ha invitato a cena e ha fatto intendere - senza giri di parole - di essere molto interessato a intrattenere un particolare tipo di rapporto con loro. Le pazienti quando hanno capito che era il medico (“sono quello che ti ha vista nuda oggi pomeriggio") all'inizio non lo avevano denunciato, limitandosi a non frequentare più il suo ambulatorio. Letta la storia sui giornali, però, con tanto di appello dei carabinieri a farsi avanti, hanno deciso di collaborare. Intanto l’Arma continua a indagare, grazie alla caparbietà del tenente Rosa Sciarrone. È stato il giovane ufficiale a sentire le vittime a raccogliere le accuse.

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