Il dolore
NC247, l’ironia graffiante del “Paese dei balocchi”
CARRARA. Il loro singolo e il video "Il paese dei balocchi" sono da tempo in alta rotazione nelle più importanti radio e tv nazionali. Il gruppo si chiama NC247 ed è composto da tre ragazzi di...
CARRARA. Il loro singolo e il video "Il paese dei balocchi" sono da tempo in alta rotazione nelle più importanti radio e tv nazionali. Il gruppo si chiama NC247 ed è composto da tre ragazzi di Carrara, o, come loro tengono a precisare della "Doganella" ovvero del Numero Civico 247. Per Fabrizio Santunione, in arte "Acre", Andrea "Frip" Orsini, Massimo "El Rey Vasta" Fruzza, è un traguardo importante di una carriera iniziata ormai dieci anni fa a ritmo di rime rap. Li avevamo già intervistati anni orsono su queste pagine, quando erano ancora giovanissimi, ma non c'era dubbio che si trattasse di interessanti promesse.
Per i giovani musicisti carraresi, tutti e tre dai 28 ai 30 anni, l'Italia odierna è il «paese di santi e corrotti».
Un quadro grottesco, un grido di protesta sui mali dell'Italia di oggi.
«Il Paese dei Balocchi è un denuncia satirica dello stato in cui versa il nostro bel Paese - spiega Fabrizio, il portavoce del gruppo- ed anche un modo per incitare la gente a svegliarsi, a fare qualcosa invece di lamentarsi e basta. La musica, andando dritta al cuore della gente, può contribuire anche a risvegliare le coscienze».
Testi graffianti e ironici, come lo erano già quelli dell'album del 2010, " Made in Doga", un titolo, un programma, a sottolineare come questi giovani artisti siano profondamente attaccati alla loro città di originer.
Il successo di questi giorni arriva dopo anni di collaborazioni importanti, come quella con i Two Fingers, Frankie Hi Energy, D'Argu Damico.
Il singolo è stato prodotto dalla Don't Worry Records di Roma.
Grande successo anche per il video che ha raggiunto in questi giorni le 50.000 visualizzazioni, prodotto e girato da Jamie Robert Othieno.
Ma Fabrizio, pur nella evidente soddisfazione, non si lascia sfuggire una certa amarezza: «Carrara, ci ha dato pochissime soddisfazioni. Ora ci chiamano proponendo anche cachet considerevoli, ma fino a ieri ci avevano snobbato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
