Sicurezza
Leri col 73% confermato segretario Pd
Fa il bis alla guida provinciale e respinge gli attacchi: «Il partito non è chiuso, ho avuto il sostegno da tutte le correnti»
CARRARA. «Sono emozionato, e anche stupito di questa valanga di voti». E’ il commento a caldo di Cesare Leri, segretario uscente che dal voto degli iscritti riceve una riconferma alla segreteria provinciale del Pd, con il 73,3% di consensi. Risultato ufficioso diffuso ieri in attesa della ratifica da parte dell’organo competente, ma al di là di qualche eventuale riconteggio, la forbice fra Leri e l’altra candidata, Patrizia Conti, è larga. Leri stravince in quasi tutti i Comuni, la Conti che ha sfidato “la corazzata”, raccoglie vittorie in primis a Montignoso in tutti e tre i circoli, volando complessivamente al 75% di preferenze, e poi vince a Licciana (56%), Tresana (59%) e in alcuni circoli come Albiano di Aulla (56%), Marina di Carrara ovest (64%), Bondano a Massa (56%), e fa “cappotto” a Montedivalli dove tutti i 70 votanti la scelgono facendole ottenere il 100% delle preferenze, però nel circolo Podenzana Leri ribalta il risultato, ottenendo poi complessivamente il 56 per cento nel Comune di Podenzana. A Casola la Conti non la spunta su Leri solo per un pelo (16 voti contro 17). Testa a testa anche ad Avenza ovest: Conti 35 voti e Leri 40. Altro dettaglio: Leri fa cappotto a Mulazzo, Comano, Paesi a monte di Carrara, Forno-Casette-Canevara, Massa-San Carlo-Antona, San Giuseppe-Ronchi. Leri ad Avenza storica raggiunge il 96%.
Sulla base dei dati i ancora ufficiosi, ecco i delegati collegati alle due candidature: a Carrara complessivamente Patrizia Conti (con 157 voti totali) ne ottiene 14, e Cesare Leri (550 voti) 52. Totale Carrara 66 delegati. A Massa, Conti (163 voti totali) ottiene 10 delegati e Leri (1.125) 67. Per un totale di 77 delegati.
A Montignoso: Conti (288 voti) ottiene 13 delegati e Leri (93 voti) ne ottiene 3.
Per quanto riguarda la Lunigiana c’è da dire che sono da definire le situazioni di Fosdinovo (dove si voterà sabato prossimo) e quella di Zeri dove il voto è “saltato”. Ma, escludendo questi due casi, il risultato parziale è il seguente: Conti (voti 365), 27 delegati, Leri (909 voti), 50 delegati peun totale di 67 delegati spettanti alla Lunigiana. In tutta la provincia Leri conquista 172 delegati contro i 54 della Conti. Dopo il 26 ottobre si riunirà l’assemblea provinciale dei delegati per la rafitica della nomina del segretario e per la nomina della direzione provinciale.
Cesare Leri. «Ho avuto una sostegno trasversale, da tutte le correnti del Pd, ed ho affrontato la competizione lealmente. La partecipazione è stata alta: 3801 votanti su 4.600 iscritti. Oggi questo è un partito che parla attraverso il 73,3% dei consensi, e non ha senso pensare a una contrapposizione con la Conti, anche se una parte del territorio, come Montignoso, si è schierata con lei, ma resta una minoranza. Io intendo dialogare con tutti e a chi dice che questo è un partito chiuso, rispondo con il risultato alla mano espresso dalla maggioranza. Si venga al partito, lo si frequenti, si esprimano le proprie idee. Non ho visto in tanti anni, molta presenza di Patrizia Conti, alla quale dico: il partito è qua». Poi Leri replica a certi malumori della base: «Vengo da una storia in cui la democrazia è la cosa più importante. Qualcuno continua a denigrare il partito, che è costituito da persone serie che hanno a cuore il bene del territorio». Sulla sua posizione nei confronti del nazionale, resta blindato, e annuncia : «Il 6 novembre dirò per chi sono schierato». Il prossimo anno molti Comuni vanno al voto in Lunigiana: «Nostro obiettivo è la riconferma delle amministrazioni in cui siamo adesso, e la conquista delle altre. Penso che costituiremo un coordinamento lunigianese del Pd per contatti più serrati con i segretari dei territori. C’è in generale da affrontare i temi del lavoro, della sanità, dell’urbanistica, dei finanziamenti, del dissesto del territorio».
Patrizia Conti. «Questo risultato ce lo aspettavamo anche se in alcune zone è stato decisamente buono. E’ portante il fatto che a differenza delle segreterie comunali di Carrara e Massa con candidati unici, la gente in altri comuni ha potuto esprimere preferenze. Il nostro obiettivo era dimostrare che nel Pd c’è un nutrito gruppo di persone che vogliono che venga cambiato il metodo di conduzione del partito. E’ stato importantissimo che la mia candidatura sia stata trasversale, e ora ricominceremo a lavorare su due fronti: come renziani per le primarie dell’8 dicembre, e come militanti del Pd, a prescindere dalle posizioni sulla segreteria nazionale, vogliamo lavorare con tutti coloro che intendono portare avanti il cambiamento. Sono a disposizione del partito (e nell’assemblea provinciale) se verrò considerata una risorsa. Noi siamo “contro”, siamo per includere e speriamo di essere inclusi, ma ribadendo la nostra diversa posizione sul metodo. Ringrazio lo staff di via Groppini per il grande lavoro svolto».
Cinzia Carpita
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