Attenzione
«Il voto premia la dirigenza del Pd»
Il neo segretario comunale Adriano Tongiani analizza il responso delle urne: molto alta l’affluenza degli iscritti
MASSA. Confessa di aver temuto la trasformazione del voto in un sorta di referendum sulla sua persona («l’assenza di un competitor rischiava di danneggiarmi»), ma ora che il responso delle urne è plebiscitario Adriano Tongiani , neo segretario comunale del Pd,tira un umano sospiro di sollievo.
Intanto a votare è andata la stragrande maggioranza degli iscritti al Pd (a Massa 1339 dei 1505 aventi diritto) e Tongiani ha raccolto 1218 voti ovvero il 90%. Di pari passo il risultato massese per la segreteria provinciale con Cesare Leri che ha battuto Patrizia Conti raccoglienti l’87% dei voti.
«La prima nota politica - commenta Tongiani - è proprio questa: la conferma del lavoro dell’attuale gruppo dirigente del Pd. Un risultato che taglia la testa al toro anche a polemiche sterili e strilli. Il secondo dato politico di rilievo, quello che mi fa più piacere, è che questo voto rappresenta in modo solare la nuova vera identità del Pd che è Pd e non più ex di qualcosa. Lo dico perchè Cesare Leri ha una storia politica diversa dalla mia, lui viene dai democristiani, io vengo dal Pci. Ma ora non siamo ex di qualcosa siamo il Pd».
Non usa mezzi termini Tongiani e poi i voti sono lì a rappresentarlo: anche questo test elettorale ha dimostrato la vitalità dell’attuale gruppo dirigente del Pd, che ha come leader il parlamentare Andrea Rigoni.
Dopo le dimissioni a sorpresa del segretario Cesare Ugolotti, subito dopo la vittoria alle amministrative, il Pd ha avuto come commissario Cesare Leri. Adesso si riparte da Tongiani. «Il nostro, anche se a qualcuno non piace, è davvero un partito democratico. Adesso si dovrà rinnovare la direzione e la segreteria visto che il segretario non balla da solo».
E i rapporti con l’amministrazione Volpi?
«E’ la nostra amministrazione e avrà sempre il nostro pieno sostegno. Ma un conto è l’esecutivo e un conto è il partito che deve tornare a immergersi nella città, essere filtro di discussioni e capace di produrre proposte e idee. Il Pd è un partito di governo deve offrire soluzioni concrete. Il nostro compito sul territorio è ridare dignità alla politica».
Ma il civismo...
«Il civismo è buona cosa ma rischia di essere limitato e limitante visto che tanti problemi vanno trattati in dimensione che spesso e volentieri va oltre la stessa regione. E qui entrano in gioco i partiti. Credo i partiti, certamente il mio, debbano impegnarsi per attirare questa voglia di impegnarsi dei cittadini . E non in maniera strumentale».
Aronne Angelici
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