Il dolore
«I renziani ci sono molto bene Conti»
MASSA. Guarda con i risultati del voto massese e provinciale con occhi diversi, Giacomo Bugliani, giovane avvocato, capace di attirare su di se oltre mille voti preferenze nel Pd alle ultime...
MASSA. Guarda con i risultati del voto massese e provinciale con occhi diversi, Giacomo Bugliani, giovane avvocato, capace di attirare su di se oltre mille voti preferenze nel Pd alle ultime amministrative. E’ consigliere comunale e nel Pd ormai è voce critica rispetto al gruppo dirigente legato ad Andrea Rigoni che è uscito vincente anche da questo turno elettorale.
«Vincente ma non troppo. Patrizia Conti ha fatto un buon lavoro tenuto conto delle condizioni in cui si sono svolte le consultazioni - commenta Bugliani - Conti ha conquistato alcuni comuni della Lunigiana per non parlare di Montignoso. Certo, ha vinto Leri ma ci riteniamo soddisfatti del risultato ottenuto. La nostra corsa comincia adesso».
Bugliani, punto di riferimento dei renziani, guarda la futuro ma non può esimersi di dare un giudizio sulle modalità del voto.
«Siamo critici come lo siamo a livello nazionale. Siamo nel Pd, resteremo nel Pd, ma lo pensiamo in una maniera diversa. Noi vogliamo un partito più agile, più aperto, meno stretto dalle tessere, non una oligarchia politica. Un partito capace di generare una buona classe dirigente e selezionare i migliori per il bene comune. Noi faremo la nostra battaglia interna. Questo voto dimostra che noi ci siamo e chiaramente dovremo lavorare per far conoscere meglio le nostre posizioni».
Bugliani, lei è consigliere comunale come si colloca rispetto all’amministrazione Volpi?
«Sostengo come tutto il Pd l’amministrazione Volpi. Cerco di farlo non in maniera acritica e comunque sempre in maniera propositiva: già in queste prima battute del nuovo consiglio comunale ho sempre detto la mia, spero che sia stato apprezzato il contributo».
L’8 dicembre il Pd torna alle urne con Renzi in prima fila, che cosa si aspetta?
«Beh spero intanto in una competizione diversa nelle regole. Ci sarà modo anzi di testare le differenze tra votazioni chiuse come queste andate ora in archivio e il voto aperto delle primarie. Noi cresceremo certamente» (Ar.An.)
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