Finanza
Fruzzetti (Idv): dietro intravedo qualcosa di poco trasparente
MASSA. “Valutiamo, discutiamo, riflettiamo”. Non resta senza effetto l’appello del dottor Bruno Murzi in difesa dell’Opa e per mantenere a Montepepe il punto nascita (che secondo i piani attuali...
MASSA. “Valutiamo, discutiamo, riflettiamo”. Non resta senza effetto l’appello del dottor Bruno Murzi in difesa dell’Opa e per mantenere a Montepepe il punto nascita (che secondo i piani attuali dovrebbe, viceversa, essere trasferito al nuovo ospedale delle Apuane). «Mi chiedo che posizione hanno sulla questione i politici, i sindaci, la politica...», aveva detto Murzi (che è responsabile della cardiochirurgia pediatrica della Monasterio). Ebbene, la politica ora risponde (vedi intervento di Sel qui a fianco). E anche i sindaci. Rispondono difendendo a spada tratta l’Opa. Ma Alessandro Volpi e Angelo Zubbani sono piuttosto cauti sul come difendere la struttura: mai affermano in modo esplicito (e neanche implicito) che il Materno infantile “deve” restare al Montepepe (come chiede il chiururgo).
«Le preoccupazioni espresse dal dottor Murzi in merito al futuro dell’Opa – scrivono in una nota congiunta il primo cittadino di Massa e quello di Carrara – devono essere ascoltate perché siamo ben consapevoli che l’Opa costituisce un’eccellenza che il territorio non può perdere. In questo senso le amministrazioni delle due città si muoveranno nei confronti della Regione e di tutte le altre sedi istituzionali per garantire un ulteriore sviluppo di tale centro considerati gli eccellenti risultati clinici raggiunti sia per quanto riguarda la cardiochirurgia per adulti che pediatrica come asseverati da indagini nazionali e regionali».
L’ospedale Pasquinucci, continuano i due sindaci, « è una struttura fondamentale nel sistema sanitario del territorio che vedrà alla fine del 2014 l’apertura del nuovo ospedale, con cui si integrerà in una efficace sinergia. Resta la piena disponibilità al confronto con l’Opa per approfondire tutte le iniziative considerate utili per raggiungere gli obiettivi sopra indicati». Non si sbilanciano, insomma, i due primi cittadini, e su quale potrebbe essere a loro avviso la “efficace sinergia” per integrare Opa e nuovo ospedale, non dicono nulla. Invece il problema, secondo il dottor Murzi, sta proprio qui. Se il Materno infantile verrà trasferito al nuovo ospedale unico, è la sua preoccupazione, la cardiochirurgia pediatrica subirà un duro colpo, di immagine e di operatività.
Sulla questione interviene anche Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl, con una riflessione di senso generale. «Bisogna valutare con attenzione la questione, mettersi attorno a un tavolo, interloquire con i soggetti interessati, prima di prendere una decisione», dice. Però, fa osservare la direttrice, «c’è un ospedale nuovo in costruzione. E quell’ospedale è stato progettato, in base ad accordi condivisi fatti in anni in cui io non ero qui, nella previsione di ospitare il Materno infantile: c’è un intero piano dedicato a questo dipartimento. Ed è anche su questo aspetto che bisogna ragionare».
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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