Sicurezza
«Da stamani si riparte, saranno giorni duri»
La direttrice nega il sabotaggio, ma ammette: vogliamo vederci chiaro e accertare le responsabilità
MASSA. Cose mai viste, degne dei più esperti hacker: tre server fuori uso. E decine di procedure informatiche in tilt (vedi articolo sopra). Ma alla tesi della pirateria informatica la direttrice generale Maria Teresa De Lauretis non crede. Sposa piuttosto l’ipotesi di sfortunate concomitanze. Anche se - specifica in una nota stampa - la direzione si riserva di «verificare le cause e le responsabilità derivanti dal fermo del sistema». Insomma, la direttrice vuole vederci chiaro, assicura comunque che da stamani i centri prelievo tornano operativi.
«I tecnici intervenuti sul guasto - spiega - hanno garantito di non aver mai visto una cosa simile. Si è rotto un disco mentre riversava dati su un altro. Anche il secondo, però, ha subito una rottura. E nonostante i mille sistemi di ridondanza (quelli per cui più mezzi gestiscono la stessa funzione, a prova di guasto, appunto ndr), giovedì mattina - prosegue la De Lauretis - sono stati danneggiati file di base. Alcuni - prosegue nella ricostruzione dell’accaduto - sono stati ripristinati con facilità, nonostante rimanga qualche problema, altri, invece, hanno impegnato più a lungo i tecnici. Il danno più grave - da qui la chiusura dei centri prelievi ndr - sul file che gestisce la procedura del laboratorio analisi che messo al lavoro gli specialisti anche domenica».
Ieri, nel tardo pomeriggio, la conferma: da stamani i centri prelievo riaprono i battenti. Certo faranno i conti con le file. Smaltire l’arretrato sarà dura: «Certo - ammette la direttrice dell’Asl - saranno giorni impegnativi. Un po’ di preoccupazione perché tutto riparta al meglio e funzioni bene c’è».
Maria Teresa De Lauretis assicura che tutti i data base che riguardano l’anagrafica sono salvi, «dovranno, invece, essere effettuati controlli sugli archivi che riguardano le terapie anticoagulanti orali». Le procedure informatiche inerenti quelle terapie, infatti, non sono ancora state ripristinate (vedi articolo di spalla).
Stamani, tutti a farsi le analisi, quindi. E qualche difficoltà ci sarà: «Immagino che faremo i conti - spiega Maria Teresa De Lauretis - con il pienone». I centri prelievo dilateranno il periodo di apertura? Non è detto perché - parola della direttrice - «il laboratorio ha una capacità di accoglimento definita. I prossimi due o tre saranno giorni difficili».(C.S.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
