Il Tirreno

Congressi Pd, Montignoso balla da solo

Di Manuela D’Angelo
Congressi Pd, Montignoso balla da solo

Risultato controcorrente, stravince la Conti sul riconfermato Leri. Petracci al comunale: la vecchia dirigenza lontana da noi

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MONTIGNOSO. Cesare Leri, nuovamente eletto alla segreteria provinciale del Pd, non vince a Montignoso, che esprime il suo voto di protesta contro la vecchia dirigenza, affidando il 70% delle preferenze dei suoi iscritti a Patrizia Conti. Tre i circoli, Montignoso Centro che dà a Leri 67 voti e alla Conti 141, Cinquale, 35 voti per Patrizia Conti e 8 per Cesare Leri e Parlascio Renella dove la Conti ottiene 112 voti e Leri 8.

Un dato che non ha avuto rilevanza alla fine dei giochi, ma che politicamente dice tutto. Montignoso sta lì, forte del suo sindaco Buffoni, espressione del Partito Democratico, mai scalfito da alcuna corrente interna e dice no a Leri, al vecchio sistema di partito e soprattutto ad una vecchia dirigenza che con Montignoso ha sempre dialogato poco. Lo conferma il neo eletto segretario comunale Marino Petracci, subentrato a Piero Sacchetti che fu colonna portante del Pd, ai tempi dell’ex sindaco Federico Binaglia e che abbandonò la segretaria poco dopo la sconfitta alle primarie da sindaco della sua pupilla Angela Bertocchi, che nulla poté contro Buffoni. «Dopo le dimissioni di Sacchetti sono stato in una situazione difficile - spiega Petracci- a Montignoso abbiamo visto e sentito poco la politica provinciale, si è discusso pochissimo delle nostre problematiche territoriali, era difficilissimo capire cosa ne pensasse il partito delle grandi tematiche urbanistiche, ambientali, sociali. In otto mesi la direzione provinciale si sarà riunita due volte e sempre per problemi di organizzazione interna. Insomma qui Leri non si è mai visto né sentito. E i nostri iscritti non lo hanno rivotato». Petracci vince contro il suo avversario Bruno Guidotti a mani basse: 117 voti a Montignoso Centro contro 94, 33 a Cinquale contro gli 11 di Guidotti e 122 contro i 16 a Renella. «Non ci sono correnti capaci di dare filo da torcere alla maggioranza di Buffoni- commenta Petracci- ma ogni iscritto va ascoltato e ogni punto di vista va coltivato. Adesso ci aspettano numerose sfide politiche - come quella urbanistica - che meritano la collaborazione di tutti». Petracci non sfugge alla domanda sul caso Rta che potrebbe rappresentare un problema per il Pd nei prossimi mesi: «La situazione è spinosa e delicata, il sindaco ha messo sul tavolo un tema forte, dobbiamo discuterne. Nulla è stato deciso. Il Pd potrebbe portare soluzioni alternative al problema che non siano il cambio di destinazione, come ad esempio l'acquisizione pubblica di una parte delle Rta, cosa già avvenuta in varie parti d'Italia».

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