Sicurezza
Aziz: «Me ne vado sotto il pontile»
Ma la Bertocchi garantisce che il Comune per lui ha fatto tutto il possibile
MONTIGNOSO. Dopo 21 giorni a Villa S. Maria, senza acqua, luce e gas per la famiglia di Aziz, cittadino marocchino, invalido, sposato e con due figli piccoli, residente a Montignoso dal 1987, le porte del residence estivo si chiuderanno, probabilmente mercoledì, per volere dei proprietari dell'immobile. «Prenderò la mia famiglia e la porterò sotto il Pontile di Marina di Massa- dice l'uomo disperato- in attesa che qualcuno ci aiuti». Sembrerebbe facile la risoluzione del problema di Aziz, che con la sua invalidità, due minori a carico e una moglie senza lavoro, appare il candidato ideale per un sostegno dei servizi sociali e per un alloggio popolare, ma non è così: a spiegarci come stanno le cose è l'assessore Angela Bertocchi che il caso della famiglia marocchina lo conosce come le sue tasche.
Il Comune ha mantenuto questa famiglia per due anni, offrendo la soluzione dell'alloggio alla Turimar e lo ha fatto perché Aziz si rifiutò di rimanere in casa col padre, che vive in un alloggio Erp a Montignoso. «Al padre di Aziz- spiega la Bertocchi- parecchi anni fa fu assegnato un alloggio popolare Erp più grande di quello che sarebbe servito a lui e alla moglie proprio perché al suo interno vi fu spostata anche la residenza del figlio. In pratica Aziz con la moglie e i due bambini dovrebbero vivere in un alloggio popolare per diritto. In realtà in quella casa ci sono stati poco, ma non siamo mai voluti entrare nelle loro diatribe familiari. Fatto sta che è iniziata la ricerca di un'altra sistemazione, che li ha portati prima alla Turimar, poi a Villa S. Maria, fino a quando i fondi non sono finiti. Il Comune era stato chiaro con Aziz, aveva quattro mesi per trovare un'altra soluzione abitativa, ma ha aspettato troppo, non ha chiesto l'accesso al contributo affitto, non ha fatto domanda per altri tipi di sovvenzioni. Lui il nostro aiuto non lo ha mai chiesto». Aziz, in realtà, sostiene di aver cercato un incontro con il sindaco, di aver chiamato più volte al telefono l'assessore Bertocchi e di essere stato ricevuto soltanto all'ultimo momento dall'assessore Lorenzetti, che però non ha saputo dargli risposte. «I nostri uffici hanno fatto tutto il possibile per rimettere in moto un percorso di reinserimento nella casa paterna - dice la Bertocchi-; lo abbiamo aiutato finché c'è stato possibile». Secondo Aziz, invece, di lui si sono tutti dimenticati: «Chiedevo una casa, con un affitto che potessi permettermi, prendendo una pensione da 740 euro. Ma erano tutti affitti da 500, 600 euro e nessuno mi ha dato fiducia. Mi dicevano che con la mia pensione non avrei più pagato l'affitto e che non volevano rischiare di tenermi nel loro appartamento. Il comune non mi ha fatto da garante. Per questo sono finito alla Turimar e poi a Villa S. Maria». Ieri i ragazzi della Casa Rossa, che in questi giorni hanno aiutato la famiglia di Aziz portando acqua, cibo e torce per la notte, si sono nuovamente recati a Villa S. Maria per organizzare una manifestazione contro la chiusura del residence.
Manuela D’Angelo
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