Il Tirreno

Traversi: un patto contro la ludopatia

Traversi: un patto contro la ludopatia

L’assessore ricorda che il Comune ha posto limiti alle licenze alle sale giochi, «ma occorre una sinergia con la Prefettura»

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CARRARA. «Sulla questione delle sale giochi o sale scommesse (dove si punta denaro), come Comune ci siamo mossi e ci stiamo muovendo». L’assessore Fabio Traversi interviene dopo il convegno svoltosi a Marina, sul problema della dipendenza patologica da gioco d’azzardo, un fenomeno in crescita, legato anche alla crisi economica, che porta molte persone, che non riescono più a smettere di giocare, a rovinarsi economicamente. E anche alla luce dei dati allarmanti che sono emersi nel convegno, il Comune intende andare a fondo alla questione, procedendo nella direzione già intrapresa. E domani l’assessore Traversi sarà in Prefettura per discutere proprio di questo scottante tema. «Abbiamo adottato un regolamento stringente – dice Traversi – inserendo limiti al rilascio di licenze per sale giochi in determinate zone del territorio. In consiglio comunale è stata portata una mozione approvata all’unanimità, che riguarda Carrara, Avenza e Marina. Vorremmo intervenire anche sulle licenze che può rilasciare la Prefettura (e una sala giochi è stata aperta qualche mese fa in città), ma non intendiamo fare muro contro muro, per questo avremo un incontro sul tema. Vorremmo che nelle zone che secondo noi non è opportuno far aprire sale giochi, queste non vengano aperte, e che nel resto del territorio i rilasci di permessi avvengano con cautela. L’incontro che avremo in Prefettura è propedeutico a questo obiettivo».

La mozione votata all’unanimità, era stata presentata al consiglio comunale del 12 dicembre 2012: «Ormai il gioco (scommesse, gratta e vinci, video poker, macchinette ecc.) è diventato una malattia», si diceva nella premessa della mozione, in cui si sottolinea che dal gioco gestito totalmente dal ministero delle Finanze, lo Stato trae «una delle entrate più rilevanti», e che «Lo Stato che inizialmente ha favorito l’aspetto economico a discapito del danno socioeconomico, ora ha riconosciuto ufficialmente la malattia sotto il nome di “ludopatia” di cui solo ora, con un provvedimento assai blando, cerca di farsene carico». La mozione ricorda che il Comune è intervenuto nel 2011 col regolamento che restringe quantitativamente l’apertura di sale giochi sul territorio, e individuando aree “sensibili” dove le sale giochi sono considerate incompatibili con parte del centro storico di Carrara, Avenza e Marina. La mozione auspicava il coinvolgimento dei parlamentari per un adeguamento della legge in materia.Nel consiglio comunale del 16 maggio di quest’anno, è stata approvata (con 18 voti favorevoli e 4 astensioni) la delibera che sancisce le attività incompatibili, come la sale giochi, in determinate aree (parte del centro storico, e altre zone ad Avenza e Marina). Le attività già esistenti restano. Per quanto riguarda le competenze vengono citati nella delibera, per le sale giochi, gli art. 86 e 88 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). «Questi atti – dice Traversi – sono stati trasmessi alla Prefettura». E domani l’assessore sarà a Palazzo Ducale per mettere sul tavolo del confronto le argomentazioni del Comune affinché con l’organo di governo sia condivisa una linea per far sì che le autorizzazioni alle sale giochi, che per legge possono esistere, seguano criteri che in qualche modo tengano anche conto del problema della ludopatia.(c.car.)

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