Il Tirreno

«Pensavo fosse un animale, erano ladri»

«Pensavo fosse un animale, erano ladri»

Il colpo in una casa di Podenzana: avevo preparato una borsa con gli ori di una vita, si sono presi tutto

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PODENZANA. «Ero a letto a guardare la televisione, con la porta aperta, a un certo punto ho visto strisciare qualcosa in terra nel corridoio e ho pensato che fosse entrato qualche animale; mi sono alzata, ho acceso la luce, ho fatto solo in tempo a vederli scappare, quei delinquenti. Gliel’ho anche gridato, dalla finestra, “Delinquenti”. Mi hanno portato via tutto l’oro di una vita. Ho 83 anni, mi hanno lasciato solo il cofanetto d’argento in cui avevo riposto i miei preziosi».

E’ ancora sotto choc la signora di 83 anni di Portola di Podenza, alla quale i ladri (due, più un complice rimasto in auto, pronto a fuggire), hanno svaligiato la casa la scorsa sera.

«E pensare che hanno trovato già tutto pronto, nella borsa che avevo preparato in caso di emergenza… Mio marito non sta bene, lo metto a letto alle 9 di sera, siamo sempre pronti in caso di complicazioni ad andare di volata all’ospedale. Nella borsa che avevo lasciato nella camera che era delle mie figlie c’erano, insieme a qualche effetto personale, tutti gli ori di famiglia di una vita. Proprio l’altra sera – prosegue – avevano portato via tutto in una casa qui vicina, chissà come facevano a sapere che il marito era in ospedale e la moglie non c’era perché si è rotta il femore. Io mi sentivo al sicuro perché sul retro ci sono dei ganci metallici di protezione, e invece non è servito a niente, sono riusciti a entrare senza farsi sentire».

Erano circa le undici, la scorsa sera, quando la signora si è accorta di qualcosa che strisciava: «Mi sono fatta coraggio, non so neppure dove l’ho trovato quel coraggio. Mi sono alzata, mi sono diretta verso la camera delle ragazze dove sentivo dei rumori, sono entrata, c’era tutto all’aria, la borsa era sparita, e altro che animale, c’era un uomo che stava scavalcando dalla finestra, che dà sul retro della nostra casa, costruita nel 1939; ho aperto la porta di casa, un altro stava uscendo di sotto dal portone, hanno trovato le chiavi del portone e se la sono portata via, così l’ho dovuta cambiare. Al piano di sotto l’appartamento è di mia cognata che vive a Massa, in realtà prima, poco dopo le 9, avevo sentito dei passi nelle scale ma pensavo fosse lei, a volte viene anche dopo cena, oltre che nel fine settimana; e invece erano loro, quei ladri delinquenti. Se non avessi visto strisciare qualcosa, avrebbero fatto uno scempio anche in sala e nell’appartamento di sotto, forse pensavano che mi fossi addormentata alla televisione».

Li ha visti scappare in macchina, e non le è rimasto da fare altro che urlare tutta la sua rabbia, e poi, la mattina dopo, fare denuncia ai carabinieri. «Abbiamo fatto i 60 anni di matrimonio, e ora non ho più nemmeno un ricordo di tutti i regali. Solo il cofanetto d’argento, vuoto, mi è rimasto».

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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