Il Tirreno

Tra bici supercostose e due ruote per “lavativi”

Tra bici supercostose e due ruote per “lavativi”

Carrarafiere, in mostra un mezzo sofisticato con motorino veramente invisibile che può far fare un figurone sulle montagne più insidiose senza fatica

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MARINA DI CARRARA. E' partita venerdì la tre giorni del Salone della Bicicletta, in programma fino a stasera presso i padiglioni del Carrarafiere.

Bici, abbigliamento, cicloturismo, accessori e parti di ricambio, sono il comune denominatore di ciò che si può ammirare nei numerosi stand presenti a Marina di Carrara.

«Abbiamo praticamente il doppio degli espositori dell'anno scorso - ha commentato Enrico Binelli, uno degli organizzatori - Quest'anno ospitiamo importanti novità, perché la tecnica offre cose sempre più sofisticate».

Tra prestigiose marche italiane e straniere, ci saranno anche molte curiosità, come il giubbotto a led che s'illumina di notte o i guanti che si scaldano, con autonomia di circa tre ore. E poi, ancora, biciclette da fuoristrada, in grado di affrontare sterrati impossibili, grazie a sofisticati sistemi di pedalata assistita e batterie al litio ultra leggere, dotate anche di grande autonomia. «Fra costruttori ed espositori, ce n'è per tutti i gusti - ha aggiunto Binelli - Ci sono bici da bambino, da passeggio, fino ad arrivare a modelli da oltre 12mila euro».

Non mancherà inoltre un'area prove e un ampio settore dedicato alle bici elettriche, sempre più candidate a diventare il fulcro della mobilità locale del futuro. Fra queste è disponibile una bicicletta da corsa con motore incorporato nel telaio: non è omologata per fare gare agonistiche, ma chi volesse fingere di essere più veloce e più resistente di altri amatori, potrebbe farci un pensierino: il motorino è veramente invisibile e simulando una sorta di pedalata assistita, si riescono ad affrontare anche le salite più impegnative, senza spargere una goccia di sudore.

Tra gli ospiti della tre giorni, oggi è previsto tra gli stand anche il campione Alessandro Petacchi, reduce dalle recenti gare disputate in Cina.

Anche Daniele Sanguinetti di Bicisport, riferimento apuano per i cicloamatori, ha presentato due novità tra cui una bici da corsa leggerissima, con freno a disco, in grado quindi di ottime prestazioni anche sul bagnato: 7.500 euro per portarsela a casa e tenerla come una reliquia.

Molto apprezzata anche la mountain bike che espone, con cui sono state vinte le ultime Olimpiadi: un mezzo da 8,5 Kg, dal prezzo di 1.000 euro al kilo, con una sola moltiplica e dieci rapporti.

Fulvio Sassi, ingegnere brianzolo presente in fiera con Mecabiki, ha portato una serie di mezzi pieghevoli, normali o a batteria, adatti alla mobilità metropolitana: 1500 euro circa il prezzo, per un oggetto quasi d'arredamento 100% made in Italy, che ripiegato sta in una borsa, per la miglior trasportabilità.

Grande interesse infine per l'area acrobatica: lì, dei giovani "Brumotti", tra cui il carrarese Stefano Mignani, eseguono spettacolari performance in sella alla propria bici da trial: belli da guardare, ma impossibili da imitare.

Tra mosquito d'epoca, grazielle, tandem e bici in legno fatte a mano, il Salone della Bicicletta si rivela quindi un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati, ma anche per i curiosi, desiderosi di fare due passi tra mezzi sempre sofisticati, ma al tempo stesso di proverbiale semplicità d'uso.

David De Filippi

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