Il Tirreno

Strade colabrodo e frane, allarme del Pdl

Diego Daidone: per auto e moto diventa sempre più rischioso percorrere alcune vie di Fivizzano

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FIVIZZANO. «Frane, strade impercorribili e pericolose, con gente lasciata al loro destino».

Questo l'amaro commento di Diego Daidone del coordinamento comunale del Popolo della Libertà circa lo stato in cui versano alcune strade del territorio fivizzanese, dove secondo lo stesso «sono le Jeep e i fuoristrada a far da padroni, gli unici mezzi consigliati per percorrere queste vie».

Per Daidone, infatti, girare con l'utilitaria su questi percorsi è diventata «un’impresa non da poco, perché sono pieni di crateri scavati nell’asfalto, se non si vuole distruggere la propria macchina bisogna cambiare via in continuazione, ma bisogna stare attenti a non rasentare i cigli delle strade per evitare di cadere nei burroni».

Ma a lamentare la situazione non sono solo automobilisti «ma anche chi utilizza scooter, senza poi pensare ai mezzi di soccorso - scrive Daidone - provate a immaginare un paziente in condizioni gravi, soccorso da un’ambulanza del 118 a che tipo di rischio va incontro».

Segue la critica: «L’amministrazione comunale pur raccogliendo introiti con gli autovelox cui proventi dovevano essere ripiegati sulla manutenzione delle strade e data l’inefficacia degli interventi eseguiti in questi anni, ha una situazione con strade ridotte a un colabrodo con l'aggravante che le cose peggiorano sempre più: le passate e recenti piogge hanno completamente cancellato parti di asfalto, producendo profonde e pericolose buche nella sede stradale, per non parlare delle frane che hanno ristretto le vie, dove passano scuolabus pieni di ragazzi, ad esempio a Tenerano e Cecina gli automobilisti giornalmente rischiano pesantemente per andare a casa o andare al lavoro. La gente si dice stanca di tutto ciò - prosegue l'esponente del Pdl - e chiede interventi, in loro aiuto sono arrivate anche la voce di un parroco che durante un’omelia in una ricorrenza ai caduti, rivoltosi agli amministratori li presenti con tanto di fascia tricolore e azzurra si indignava per lo stato di manutenzione delle strade».

E la conclusione– «Credo che non si debba aspettare di sanare le strade solo dopo che si verifichino gravi conseguenze, piuttosto è bene fin da subito che l’amministrazione comunale stanzi dei fondi necessari affinché l’asfalto delle strade e le frane vengano correttamente ripristinate in modo che il transito veicolare sia messo in sicurezza». (m.l.)

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