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la finanza al mercato di marina

Sequestrati 55mila prodotti senza certificato d’origine

Sequestrati 55mila prodotti senza certificato d’origine

CARRARA. Mercato settimanale di Marina, nel mirino delle Fiamme gialle. Controlli ai commercianti ambulanti, e anche deiverse contestazioni per violazione relative agli scontrini. L’intervento della...

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CARRARA. Mercato settimanale di Marina, nel mirino delle Fiamme gialle. Controlli ai commercianti ambulanti, e anche deiverse contestazioni per violazione relative agli scontrini.

L’intervento della Guardia di finanza, è volto alla sicurezza dei prodotti e contro la contraffazione dei marchi.

Una azione costante, sul teritorio, da parte della Finanza nel settore della commercializzazione di beni contraffatti o irregolari, dato che rimane ancora alto il rischio di diffusione sul mercato di prodotti privi dei requisiti minimi di sicurezza per salute dei cittadini.

Il comando provinciale, in tal senso, ha effettuato, nei giorni scorsi, mirati controlli, presso le attività commerciali (negozi e ambulanti), al fine di contrastare il fenomeno della illecita commercializzazione di prodotti potenzialmente pericolosi.

In particolare, nella giornata del 17 ottobre scorso, i finanzieri del comando provinciale, nel corso di controlli svolti presso il mercato rionale di Marina di Carrara, hanno sequestrato oltre 55.000 prodotti, che erano nella disponibilità di un commerciante di origine pachistana.

I beni sequestrati - che avrebbero procurato, una volta venduti, un ricavo stimato di circa 25.000 euro - erano sprovvisti della certificazione di origine e della relativa etichettatura descrittiva della composizione merceologica.

Inoltre, nel corso dei controlli, sono stati sequestrati anche 130 accessori per l’abbigliamento, che sono risultati contraffatti, e riconducibili a “griffe” di note “case” di moda, tra le quali Prada, Colmar, Burberry ed altre.

In questo caso, l’attività dei finanzieri ha riguardato i commercianti ambulanti abusivi, presenti sul litorale.

Nella circostanza, sono state contestate anche diverse violazioni (in tutto 10) per scontrini e ricevute fiscali omessi oppure irregolari.

Rimane alta l’attenzione della Guardia di finanza nel contrasto all’illecita vendita di beni contraffatti o posti in vendita in dispregio della normativa del codice del consumo. Peraltro, la loro diffusione nei circuiti commerciali, oltre che danneggiare la salute dei consumatori, pregiudica gli operatori corretti, che risultano svantaggiati dalla concorrenza sleale dei commercianti irregolari. Per un acquisto “sicuro”, l’invito rivolto a tutti dalla Finanza, è quello di controllare sempre le etichette dei prodotti e di diffidare da quelli che sono privi delle indicazioni di origine o del marchio “Ce”.

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