Il dolore
«Ospitiamo bambini di Lampedusa»
La proposta lanciata dall’Associazione Fasim, l’assessore Andreazzoli: verifichiamo la fattibilità
CARRARA. "Lampedusa. Oggi piangete, ieri dov'eravate?". Questo il titolo dell'iniziativa promossa dall'Associazione Fasim, con la partecipazione dell'Accademia della Pace, in Sala di Rappresentanza del Comune. All'incontro ha partecipato anche l'Assessore alle Politiche Sociali e al Bilancio Giuseppina Andreazzoli.
«L'emigrazione è sempre esistita - ha affermato Tzeggai Correri Tekeste, membro dell'associazione ed esponente della lista civica di Sel "Sorridi Carrara" - ma c'è modo e modo di emigrare: vorrei riflettere sul fatto che un essere umano che accetta il rischio di morire nel deserto, di essere vittima di un espianto forzato di organi, di subire le percosse nelle carceri libiche e, infine, di affrontare il mare a bordo di una carretta, può essere spinto solo da un'insopportabile disperazione».
Sarebbe quindi il momento di dare una svolta alle politiche migratorie europee: «I pattugliamenti in mare devono essere concepiti per prestare soccorso», prosegue invitando tutti a firmare on-line la petizione presente sul sito meltingpot.org, «E’ necessario aderire tutti, per chiedere alla Presidenza della Repubblica l'apertura di corridoi umanitari, applicando la legge sul rifugio umanitario ed abolendo la Bossi-Fini».
In rappresentanza della Questura il dottor Giuseppe Lodeserto: «Questi eventi rappresentano una vergogna per un Paese civile - afferma - anche la polizia è impegnata nei soccorsi ma spesso anche i nostri uomini sono a disagio: hanno il compito di far rispettare la legge ma dovrebbero essere le vite umane a venire prima di ogni altra cosa».
Dall'Accademia della Pace Luca Marzari sottolinea l'ipocrisia sottesa ogni qual volta si senta parlare di emergenza e di tragedia: «Non può essere un'emergenza un fenomeno che, come questo, va avanti da anni e la tragedia è la stessa che si consuma ogni volta».
La proposta dell'Associazione Fasim. «Ricordo ai tempi di Chernobyl - afferma il Presidente Milagros Cespedes - furono molte le famiglie italiane e carraresi che si misero a disposizione per ospitare un bambino. Nei centri di accoglienza sono molti i minori costretti a vivere in condizioni disumane: perché non agire in questo senso? Proprio Carrara potrebbe dare un esempio che verrebbe seguito a livello nazionale: ospitare un minore rimasto orfano, una mamma con il figlio o una donna incinta».
Presente in sala anche l'ex sindaco Emilia Fazzi Contigli che chiede perché la Consulta Immigrati, ideata proprio durante il suo mandato, sia stata chiusa. Ma allora, l'Amministrazione come intende rispondere a questi quesiti? «Per quanto riguarda la consulta - risponde l’assessore Andreazzoli - io non ho nulla in contrario e, sinceramente, non so neppure perché sia stata chiusa. Riguardo all'idea dell'Associazione Fasim, credo che il problema possa essere soprattutto burocratico e di carattere legale, circa la sottoscrizione dell'appello infine, personalmente firmerò, senza alcun dubbio».
Farsi portatrice della sottoscrizione in Giunta e lavorare sulle possibilità di ospitare i bambini di concerto con la Questura di Massa Carrara? «Certo - assicura Giuseppina Andreazzoli - saranno questi i miei prossimi passi».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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