Il Tirreno

Nuova casa popolare in centro (presto altre due)

Nuova casa popolare in centro (presto altre due)

A Capanne un buon esempio di recupero edilizio e un progetto per completare l’intervento pubblico

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MONTIGNOSO. Novanta metri quadrati su tre piani, soffitti con travi a vista, bel balcone sulla piazza centrale di Capanne, un piccolo giardino. E’ l’ultima nata, nel nostro Comune, delle case con sigla Erp. Edilizia popolare certo, ma - l’esempio montignosino insegna - anche di qualità. Un casa più che dignitosa che andrà ad una famiglia di quattro persone, la prima della graduatoria in corso.

«Un simbolo, un impegno», dice il primo cittadino Narciso Buffoni al consueto taglio del nastro.

«L’emergenza casa, le politiche sociali sono sempre nella nostra agenda - spiega - Ci sono pochi mezzi ma bisogna comunque andare avanti». E andare avanti significa mettere in cantiere insieme ad Erp la costruzione di altri due alloggi, stessa piazza, dove ora c’è una rientranza tra due palazzi ma anche un piano per la manutenzione del patrimonio esistente «che ne ha davvero bisogno».

Luca Panfietti, presidente di Erp rilancia: «Nel piano fatto dai sindaci all’interno del Lode e proposto alla Regione ci sono soldi, ad esempio, per gli interventi in via del Lago alla Renella ma soprattutto la costruzione di altri due alloggi proprio qui in centro. Con Buffoni c’è sempre stata piena collaborazione e unità di vedute: pensiamo che le case popolari, se possibile, siano piccoli nuclei inseriti in un contesto urbano e non periferia. Non palazzoni isolati stile anni Sessanta che in certe città talvota, spesso, sono diventati come ghetti»».

Rilancia il sindaco: «Troveremo un terreno per fare altre case. E in ogni caso, come è stato fatto qui oggi, puntiamo là dove possibile a recuperare l’esistente. Qui quindici anni fa c’era un rudere e poco altro. Adesso c’è un centro urbano centrale per il paese».

Insiste l’assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti: «Con Erp abbiamo un buon rapporto fatto anche di concretezza. Nella nostra visione del futuro cercheremo di puntare il più possibile al recupero del patrimonio esistente più che nuove edificazioni. Ovviamente il primo problema è la caccia ai finanziamenti e a braccetto una capacità di progettazione».

Una nuova casa popolare in centro a Capanne, bene costruita e in armonia con le case vicine, alcune delle quali già Erp: sono quasi 200 le case con questo marchio sul territorio, non poche, ma l’emergenza casa è sempre viva. Ci sono decine di famiglie a caccia di un tetto. Di qui l’impegno dichiarato dal sindaco a tenere la barra dritta sul problema.

Non solo case popolari ma anche possibilità di ampliamenti, di intervenire insomma sui piani urbanistici che sono in corso di revisione (il piano strutturale dovrebbe essere adottato entro gennaio, il regolmento urbanistico entro il 2014) per aiutare le famiglie e le giovani coppie. Un piano che deve puntare molto, dice il sindaco, al recupero dell’esistente come è stato fatto in questa occasione proprio in centro del paese.

Intanto ecco un’altra casa, in centro a Capanne,

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