Il Tirreno

Murzi: no al trasferimento del Materno infantile

Murzi: no al trasferimento del Materno infantile

«Spostare il punto nascite al nuovo ospedale sarebbe un colpo durissimo per l’Opa La politica dica qualcosa»

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MASSA - Un centro d’avanguardia nella chirurgia neonatale e, a fianco, nello stesso stabile (basta percorrere un corridoio di pochi metri), il punto nascita dove partoriscono le donne di tutta la provincia (e molte anche di altre zone). C’è questo all’ospedale Montepepe: in un’unica struttura operano un polo di livello internazionale e un materno infantile “classico”. Il “massimo”che si può chiedere per nascere in sicurezza: una vicinanza virtuosa che, fra i 13 centri di eccellenza di cardiochirurgia infantile, esiste soltanto qui a Massa e al Gaslini di Genova.Ebbene, questo “massimo”, probabilmente, presto non ci sarà più. Con l’apertura del Noa, il nuovo ospedale delle Apuane in viale Mattei (inaugurazione prevista: fine 2014), il dipartimento Materno infantile sarà spostato dall’Opa al nuovo ospedale. A pochi chilometri di distanza, è vero, ma non più nella stessa struttura. Il che fa una bella differenza.

Nel dibattito spesso arroventato sulla sanità, questa cosa sta passando in silenzio. Quasi in silenzio: se la politica tace, alza la voce Bruno Murzi, responsabile dell’unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell’Opa: «Il trasferimento del Materno infantile al nuovo ospedale sarebbe un colpo pesantissimo per la nostra attività. Oggi ci sono donne con gravidanze a rischio provenienti da ogni parte d’Italia che scelgono Montepepe. Domani, quando il punto nascita sarà in via Mattei, quale ragione avranno per venire qui? Oggi la vicinanza, la collaborazione fra noi chirurghi e i colleghi ostetrici, pediatri e ginecologi garantisce diagnosi prenatali tempestive, capacità di intervento immediate e di altissimo livello. E domani?» Il timore è che questo svuotamento porti allo smantellamento della chirurgia neonatale. «A Firenze, in Regione si spendono perchè l’Opa non finisca al Meyer. Qui a Massa lavorano per danneggiarlo», chiosa. Murzi queste cose le aveva dette già un anno fa. Il suo allarme è rimasto inascoltato. E allora eccolo a ripetere le sue ragini. «I lavori per il nuovo ospedale vanno avanti, la preoccupazione cresce. Per questo pongo di nuovo la domanda: si vuole difendere e potenziare il polo di eccellenza dell’Opa? Oppure, si preferisce, per ragioni di risparmio economico, o semplicemente perchè altrimenti un ala del nuovo ospedale rimarrebbe vuota, andare avanti con questa dannosissima separazione? Lo si dica chiaro qual è l’opzione, per quali ragioni si intende portare avanti il trasferimento. Ma, per favore, non si faccia finta di niente. E lasciatemi dire: non pensavo di dover essere io a sollevare queste cose ma i sindaci del territorio, gli assessori, i nostri consiglieri regionali. Invece registro solo silenzio, disinteresse».

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