Il Tirreno

Leri: 2 candidati, più confronto nel Pd

di Cinzia Carpita
Leri: 2 candidati, più confronto nel Pd

Conti: per il cambiamento sfido una corazzata, il non eletto dovrà essere considerato una risorsa per il partito, non un nemico

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CARRARA. I due candidati alla segreteria provinciale del Pd, l’uscente Cesare Leri e Patrizia Conti, invitano tutti gli iscritti al voto. Ieri i seggi si sono aperti in alcuni Comuni, e oggi lo sono in altri Comuni .

In via Groppini il lavoro organizzativo è stato notevole e incessante in questi giorni.

Cesare Leri. «Bisogna andare a votare, – è l’invito del segretario provinciale uscente – è il momento di scegliere il segretario provinciale e i segretari comunali. Difficile dire quale sia il trend di eventuali nuove iscrizioni al partito: chi volesse prendere la tessera per la prima volta, può recarsi ai seggi e pagare 15 euro: l’introito del tesseramento è l’unico sostentamento del partito, è ossigeno, e ci sono poi anche le contribuzioni libere degli amministratori Pd». Detto questo, cosa pensa di due candidature alla segreteria provinciale? «Dico che è un bene. Non si è trovata la sintesi su un solo nominativo ma è importante la dialettica, c’è bisogno del confronto elettorale, il voto è fondamentale».

Cesare Leri, quando fu eletto (unico candidato) nel 2010 non era fra i bersaniani, poi alle primarie, fra questi e i renziani, sostenne i primi. Oggi non si schiera ufficialmente da nessuna parte, resta blindato: «Il regolamento del partito nazionale mi dice che non mi devo schierare, che non posso oggi essere collegato a un candidato nazionale. E quindi mi candido per la segreteria provinciale e stop, senza pro o contro rispetto al livello nazionale. E’ in una fase successiva, dal confronto sulle idee a livello nazionale che si fanno scelte. Io non ho paura di esprimere le mie idee, ce l’ho, ma non le esprimo in questo momento».

Patrizia Conti. Dice agli iscritti al Pd: «Prendete la tessera e andate a votare. Per la mia lista. Lo dico anche a quelli che la tessera non l’hanno rinnovata e che potrebbero rinnovarla». Che affluenza prevede? «Mah, non penso che ci sarà una grande affluenza, vista anche l’emorragia di scritti che c’è stata negli ultimi tempi. Non credo che ci sarà un assalto ai circoli per esprimere una preferenza, credo che voteranno quelli mossi dall’apparato e che vanno a votare sempre, oppure quelli che vorrebbero che la situazione cambiasse e allora prendono la tessera. Ma credo che una parte ampia non andrà al voto pensando che tanto non cambierà nulla, e facendo così sbagliano perchè il cambiamento parte dai circoli e dal provinciale. Questa è un’occasione storica considerando che il segretario nazionale cambierà l’8 dicembre».

Chi vincerà nella nostra provincia? Conti o Leri? «Beh, chiunque di noi due che vincerà, dovrà essere abbastanza intelligente da pensare che l’altro candidato non sia un nemico ma una risorsa per il bene del partito, le epurazioni potrebbero essere un problema».

E poi aggiunge a proposito delle due candidature per la segreteria provinciale: «Mi fanno paura le liste uniche, mentre più candidati portano sensibilità diverse e metodologie diverse. Sono partita avendo “non a mio favore” una corazzata, l’apparato di partito, ma in questa settimana l’interesse si è mosso moltissimo e spero che coloro che vogliono il cambiamento si impegnino in prima persona. Ci vuole una assunzione personale di responsabilità. Inutile criticare se non si fa uno sforzo per il cambiamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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