Il Tirreno

Auto: una su tre non è in regola Ma l’officina aspetta

Auto: una su tre non è in regola Ma l’officina aspetta

Effetto crisi, crescono i mezzi che non fanno riparazioni di fari, freni o sospensioni. In gioco la sicurezza sulla strada

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MASSA. Freni che cigolano, ammortizzatori scarichi, pneumatici con battistrada inesistenti. Nella Massa dell'era di recessione economica succede anche questo: si risparmia anche sulla sicurezza stradale. È quanto emerge dall'analisi effettuata per conto del marchio Synergy-Car Autoservice, un’iniziativa promossa per il secondo anno consecutivo dalle autofficine della zona proprio per stimolare una maggior sicurezza stradale, oltre che per rivitalizzare un settore in forte crisi.

La promozione prevedeva check up gratuiti alle auto su 37 aspetti che andavano dall'illuminazione (fari, luce retromarcia, posizioni anteriori, luci antinebbia, luci stop), alla meccanica (livello olio, livello liquido raffreddamento, cinghia distribuzione, efficienza batteria), alla sottoscocca (ammortizzatori, freni, perdite liquidi, scatola guida) alle gomme (usura battistrada, pressione, scadenza revisione) e infine all’aria condizionata. Sulla base dei risultati, l’automobilista poteva decidere se effettuare le dovute riparazioni o i dovuti ricambi, a prezzi più convenienti rispetto alle concessionarie. Ma questo è un altro aspetto. Il punto è la sicurezza stradale. Dalle varie schede controlli il dato che emerge non è certo rassicurante, anche se in linea, più o meno, con quello emerso l’anno precedente. Comparando i risultati di quest'anno con quelli del 2012, si nota subito un miglioramento nello stato dell'illuminazione e dei pneumatici, ma un grosso peggioramento nella meccanica: freni, ammortizzatori o sospensioni. Vale a dire organi decisivi per la sicurezza.

Ma andiamo per ordine. Sono state 437 le auto controllate, la maggior parte delle quali del 2012 (25%), del 2011 ( 20%) e del 2010 (17%). Solo un 3% erano del 2013, 21% immatricolate tra il 2006 e il 2009, e le restanti prima del 2006. Di queste 437 auto il 71,9% aveva la parte dell'illuminazione in regola rispetto al 70,3% nel 2012. Netto miglioramento nei pneumatici dove l'anno scorso il 30,8% delle auto non li aveva in regola, mentre quest'anno solo il 14,4%. Il tasto dolente è, appunto, nella meccanica dove quest'anno ben il 36,2% delle auto controllate aveva problemi, rispetto al 31,2% del 2012. Più di una macchina su tre quindi presentava problematiche nella meccanica, il 61% dei quali pericolose. Questo lascia intendere come siano sempre meno le auto circolanti senza il tagliando effettuato.

È un effetto della crisi: i soldi non ci sono e le riparazioni non si fanno. «I pericoli che si riscontrano alla guida di una vettura con ammortizzatori scarichi – spiega Simone Cappelli consulente della ditta Boghetti –- sono sottovalutati ma elevati. La frenata si allunga e l’Abs va in crisi, così come l'azione dell'Esc in caso di sbandata. L'aderenza sul bagnato si riduce e il pericolo di aquaplaning aumenta». E' un pericolo per noi stessi, per chi portiamo in auto e per gli altri». «È chiaro che anche se gli automobilisti adesso non hanno cambiato gli ammortizzatori – continua Cappelli – vista la spesa ingente, almeno sanno che devono stare attenti per strada».

Melania Carnevali

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