Il Tirreno

Uniti per salvare il Candia Tanti enti e progetto unico

Uniti per salvare il Candia Tanti enti e progetto unico

Siglato il protocollo per una programmazione condivisa dopo l’alluvione E la Regione anticipa 50mila euro. Berti: ne chiederemo altri ad inizio lavori

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MASSA. È ufficiale. Niente più ordinanze comunali ai privati: per la messa in sicurezza delle colline del Candia Coldiretti, Consorzio del Candia, Unione dei Comuni della Lunigiana e Comune di Massa, a partire da adesso, collaboreranno. È stato firmato ieri, infatti, il protocollo d’intesa che ha come oggetto la “Realizzazione di uno studio-progetto d’aria finalizzato al ripristino delle aree del Candia colpite dagli eventi meteorologici del 2010 e del novembre 2012 e per la preservazione dell’integrità paesaggistica, nonché per l’attuazione di un sistema di prevenzione del rischio idrogeologico”.

Detto in altre parole, con questo protocollo, pubblico e privato prepareranno insieme il progetto per la messa in sicurezza delle colline apuane e per prevenire il rischio idrogeologico. Lo studio sarà quindi svolto da un gruppo di lavoro, composto da almeno un tecnico per ogni ente o associazione firmataria, che sarà finanziato per 50mila euro dalla Regione Toscana.

Un contributo, quest’ultimo, arrivato – come ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori, ieri in sala giunta durante la presentazione del protocollo – per il carattere preventivo del progetto. «Questi soldi – commenta Salvadori – servono per avere la conferma che gli altri soldi che useremo, oltre a quelli che abbiamo già usato, per la messa in sicurezza delle colline del Candia, non siano spesi male. Solo così si può capire come fare per mettere in sicurezza un terreno conciliando le diverse esigenze di produttori, hobbisti, residenti e proprietari della arie impervie».

Si riparte quindi da qui per la messa in sicurezza del Candia, anche se non è una partenza da zero. Un progetto di ripristino dell’area già c’è – quello della precedente amministrazione – e pure alcuni interventi sono stati fatti. Si tratta ora di integrarli con altri approfondimenti e interventi delle varie parti firmatarie. Che è poi la grande novità del protocollo. «Fino ad ora – commenta Vincenzo Tongiani, presidente provinciale della Coldiretti – abbiamo lavorato a scompartimenti, ora si lavora in sinergia. Agricoltura e ambiente devono andare infatti di pari passo».

Una volta definiti i dettagli si tratterà di trovare le risorse per i lavori. Ma su questo fronte il vicesindaco Uilian Berti è ottimista. «La Regione – commenta – ha già mostrato la sua apertura con questo finanziamento e siamo sicuri che farà altrettanto quando busseremo alla porta per gli interventi veri e propri». Da parte sua l’assessore regionale conferma che i soldi ci sono: «Solo nel settore dell’agricoltura ci sono 40 milioni per tutta la regione. A questi si aggiungeranno i fondi europei che andranno ad integrare quelli regionali e si potrebbe arrivare anche a 200 milioni, da ripartire ovviamente nel territorio».

Melania Carnevali

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