Il dolore
Una decina di tir fermi, protesta alle pese
Nel mirino le sanzioni per i sovraccarichi: nessuna apertura dal Comune, lunedì (forse) si replica
CARRARA. Camionisti delle cave multati per i sovraccarichi: è di nuovo braccio di ferro fra una parte degli autotrasportatori e il Comune.
Circa una decina di camionisti ieri hanno fermato i mezzi alle pese per esprimere la loro preoccupazione, e le difficoltà del settore, di fronte alla raffica di sanzioni. Ma, soprattutto, per non avere l’opportunità di “scaricare” i sassi in eccesso in alcuni depositi che si trovano sulla strada delle Canalie, visto che, in cava non è possibile verificare il peso.
Per tutti questi motivi una delegazione degli autotrasportatori autori della protesta alle pese si sono recati a Palazzo civico e, in un incontro con il dirigente del settore marmo, Marco Tonelli, e la comandante della Polizia municipale, Paola Micheletti, hanno espresso la loro preoccupazione e, ancora una volta, la loro proposta di poter sanare i sovraccarichi.
Della questione si è poi discusso nella seduta di giunta ma con ancor auna fumata nera per quel che riguarda le richieste inoltrare dai camionisti. A livello “legale” infatti, nessuno - così è stato ribadito in giunta - può autorizzare gli autotrasportatori a compiere un’infrazione perché uscendo dalle cave ci si immette nella pubblica via ed è da qui, subito a questo punto, che bisogna essere in regola con i carichi.
È vero anche che dal settore era stata proposta, già in passato la possibilità di prevedere delle pese al monte, nei tre bacini principali bacini marmiferi: ma anche in questo caso il Comune non ha potuto dare il via libera per tutta una serie di problemi gestionali che sono emersi fin dalle prime verifiche.
Insomma nulla di fatto e nessuna apertura.
La posizione dell’amministrazione è stata riferita, subito dopo la giunta, ai camionisti. E di fronte alla impossibilità di poter evitare la mannaia delle multe (in questi gironi la polizia municipale si trova alle pese per controllare tutti i servizi) potrebbe scattare, per l’inizio della prossima settimana un blocco delle attività degli stessi autotrasportatori che hanno dato vita alla protesta alle pese. In sostanza i camion lunedì potrebbero non partire per andare in cava: per dare un segnale delle difficoltà del settore rispetto ai controlli e le sanzioni.
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