Sicurezza
L’ora della verità: mercoledì sera alle 21
Fissato il consiglio comunale in cui sarà discussa la sfiducia sottoscritta da undici consiglieri
AULLA. Ci siamo. Il momento della verità per il sindaco Roberto Simoncini è stato fissato.
Infatti, alle ore 21 di mercoledì sera si svolgerà un consiglio comunale che ha un unico punto all'ordine del giorno: la mozione di sfiducia contro il primo cittadino aullese, firmata da undici consiglieri comunali (tutta la minoranza più cinque consiglieri di maggioranza). Ricordiamo i nomi dei firmatari della mozione di sfiducia, iniziando dai consiglieri di maggioranza: la presidente del consiglio comunale, Marusca Bonini, Moreno Cargiolli, Alessandra Colombo, Carlo Magrini e Roberto Petacco. A questi si sono aggiunti i sei consiglieri di opposizione: Sandro Caponi, Walter Moretti, Matteo Lupi, Matteo Ratti, Roberta Semeria e Aldo Vivaldi.
Tra l'altro, dal 30 settembre scorso, giorno in cui la mozione è stata presentata, i veleni non sono mancati dietro le quinte della politica aullese, veleni sparsi a piene mani da chi ha fatto e fa circolare voci tese a screditare i cinque consiglieri comunali di maggioranza firmatari.
Nel frattempo, in vista del consiglio comunale di mercoledì prossimo, vi è da registrare un intervento all'insegna dell'ironia da parte del capogruppo consiliare di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Ratti, il quale invita il sindaco di Aulla «a provare ad amministrare le cose ordinarie, magari scrivendo all'Anas le richieste riguardanti il ponte crollato a Serricciolo, che si era impegnato pubblicamente ad effettuare per ben due volte e di cui nulla sappiamo; potrebbe presentare il piano di Protezione Civile e portare le relazioni di ogni delegato comunale; magari potrebbe anche avvisare i consiglieri comunali del cambio del segretario generale del Comune di Aulla, scoperto tramite stampa. A Simoncini, che parla di patto per la città, accusando le minoranze, rimando indietro le accuse. Mostri lui responsabilità, venendo a parlare in consiglio comunale della sentenza della Corte dei Conti, che lo vede protagonista con un assessore e passata in silenzio; venga a raccontare delle vicende dei ponti di Stadano e Giordanello, del palazzo mai nato in via Resistenza, della questione del centro scolastico sportivo di Quercia, del poliambulatorio, del centro commerciale che doveva nascere alla Filanda, di Palazzo Centurione, del liceo classico, etc, etc...».
Ratti, infine, parla di scelte infelici interne ai partiti: «Non nasce certo oggi la crisi dell'attuale maggioranza», conclude il capogruppo consiliare di "Idee in Comune".
E ora, appuntamento a mercoledì.
Gianluca Uberti
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