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Stracciati i manifesti del libro sull’alluvione

Stracciati i manifesti del libro sull’alluvione

La denuncia dal “Popolo degli alluvionati”: il gesto quasi alla vigilia della presentazione del volume “Il fiume amaro” di Paola Botte a Sarzana

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AMEGLIA. Sarà presentato domani alle 16 presso la sede della Pubblica assistenza di Sarzana il libro di Paola Botte “Il fiume amaro” che raccoglie le testimonianze degli alluvionati e il cui devoluto sarà dato in beneficenza per l’acquisto di materiale necessario per il primo soccorso.

Nel frattempo il portavoce del comitato “Popolo degli alluvionati”, Luca Ghirlanda, comunica che, durante la notte scorsa, sono stati asportati tutti i manifesti regolarmente timbrati dall’Ica di Spezia che erano stati affissi nelle strade per pubblicizzare l’iniziativa benefica. «Chiunque sia stato a fare questo gesto sciagurato - sottolinea il comitato - sta attaccando non la giornalista Paola Botte, ma solo dei poveri alluvionati che hanno subìto ben 5 alluvioni in 3 anni, non ricevendo un euro di rimborso e quidi trovandosi costretti a pagare di tasca propria tutto quanto necessario per ricostruire. Crediamo sciocco da parte di chiunque, fare un gesto del genere anche perché, nonostante le polemiche preventive dei giorni scorsi, questo libro non è ancora stato letto da nessuno per cui “boicottare” una presentazione di un libro di cui non si conosce ancora niente, crediamo sia un errore che va ad alimentare sospetti sicuramente infondati. Siamo certi che anche il nostro sindaco, Umberto Galazzo, si esprimerà in molto duro nei confronti di queste persone che boicottando un libro che darà comunque un contributo di fondi, arrecano solo danno all’immagine del nostro Comune. Il comitato sarà presente alla presentazione come spettatore, ma siamo davvero curiosi di conoscere i contenuti del libro che di certo riporteranno le nostre esperienze di alluvionati. Siamo molto contenti che l’incasso venga devoluto per l’acquisto di idrovore o materiale necessario per il dopo alluvione, materiali che potranno aiutare la Protezione civile e i vigili del fuoco durante le allerte».

E qui la comunicazione: «Non abbiamo ancora ricevuto informazione da parte della Regione Liguria e neppure dall’assessore Raffaella Paita che ci ha promesso più volte di aggiornarci in materia; ci aspettiamo vivamente che il sindaco Galazzo ci dia delle chiare indicazioni sul perché i lavori agli argini di Fiumaretta e Bocca di Magra sono ancora fermi e sul perché, a distanza di un mese dalla fine della stagione turistica, non si veda ancora nulla in termini di dragaggio e di messa in sicurezza del fiume. Annunciamo che, in mancanza di fatti concreti, organizzeremo manifestazioni di protesta a Genova e a Firenze alle quali parteciperanno tutti gli alluvionati, anche quelli della vicina Toscana, interessati comunque nella messa in sicurezza del Magra. Infine, sugli argini bassi di Fiumaretta e Bocca di Magra stiamo analizzando il progetto grazie a un consulente tecnico, ingegnere idraulico, che fa parte dei nostri comitati in quanto vogliamo capire bene le quote degli stessi».

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