Finanza
Poche multe, spunta l’ipotesi autovelox
Un massese spende in media per contravvenzioni 14 euro l’anno. Al vaglio anche le telecamere ai semafori
MASSA. Quando scorgi berretto e divisa non stai tranquillo: controlli e ricontrolli se l’auto è al posto giusto, se il ticket del parcheggio si vede bene e tieni sott’occhio l’orologio per non “sforare”. Se del vigile non c’è segno, beh, allora, ti concedi più di leggerezza. Certo penna e blocchetto non fanno simpatia, ma i massesi davvero non hanno di che lamentarsi: le multe da queste parti sono poche. Detto in altri termini, spendiamo in contravvenzioni al codice stradale molto meno dei vicini versiliesi e d’oltre Foce. Un risparmio che sfiora il 70%. E che si traduce - questo l’altro lato della medaglia - in minori entrate nelle casse di Palazzo civico, tanto che si fa spazio nell’amministrazione, seppur velatamente, l’ipotesi di autovelox e telecamere che incastrino chi si improvvisa pilota e supera i limiti di velocità.
I dati dell’Anci. Poche multe, quindi, e non si tratta di sensazioni, il dato è oggettivo, elaborato dall’Ifel, l’istituto finanza ed economia locale, una fondazione legata all’Anci (associazione nazionale comuni italiani) che si occupa appunto di aiutare lo sviluppo della finanza locale. Basta concedersi “una navigata” sul sito della fondazione per scoprire che a casa nostra non siamo tartassati dalle contravvenzioni.
I numeri (relativi al 2010) parlano chiaro: in media un concittadino spende in multe 14 euro l’anno. Pochi, rispetto ad altre città, tenuto anche conto che il nostro è un comune turistico. A Viareggio, infatti, la media è di 44 euro annui, il 68% in più rispetto a Massa. In media nei comuni da 60 a 250mila abitanti, i cittadini mettono mano al portafoglio e sborsano, per le sanzioni al codice della strada, 36 euro ogni 12 mesi. Anche i carraresi sono colti più spesso in flagrante dai vigili: pagano 21 euro annui, 7 euro in più di noi. E - basta una verifica sul sito dell’Ifel - il trend è quello di un continuo aumento della spesa procapite per mettersi in regola con il comando di polizia municipale. In linea su questo fronte anche noi: nel 2009 abbiamo versato in media un euro meno del 2010(13 euro e non 14).
L’opinione dell’assessore. Poche multe significa meno soldi nelle casse di Palazzo civico. Nel 2012 la voce “sanzioni al codice della strada” era affiancata in bilancio dalla cifra 658mila euro. Quest’anno sostituita da circa un milione. Poco rispetto a comuni che sulle multe “costruiscono” l’intero bilancio.
Giovanni Rutili, assessore alle finanze, lo sottolinea: «Non costruiamo - e non vogliamo farlo - la politica fiscale mettendo mano alle tasche dei cittadini e attingendo alle multe, a noi interessa la sicurezza stradale». Precisa, però, - e non è poco - un’osservazione: «Sul territorio comunale non ci sono nè autovelox, nè telecamere ai semafori».
Non aggiunge una virgola, ma tirare le conclusioni è semplice: se quei mezzi di rilevazione elettronica arrivassero, qualche sanzione in più ci sarebbe. E - l’equazione è immediata - nelle casse di Palazzo civico entrerebbero più soldi.
Un’ipotesi “buttata lì”, quindi, ma pur sempre avanzata da chi si occupa di tributi e conti. Anche se - a parte la probabile opposizione dei massesi - installare telecamere per beccare gli “Schumacher” richiede il via libera della Prefettura. Le strade, per ospitare gli impianti, devono, infatti, presentare specifiche caratteristiche. I massesi, comunque si preparino: Stato e Regione tagliano i trasferimenti e una bella boccata d’ossigeno ai conti di via Portafabbrica potrebbero arrivare dai temutissimi autovelox: chi è virtuoso risparmi, chi accelera, invece, paga.
Chiara Sillicani
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