Sicurezza
Party al posto della Festa dell’Uva
Inedito evento domani ad Aulla con mercatini, musica, danza e gastronomia
AULLA. Quest'anno niente "Festa dell'uva" in città, la cui 33.a edizione è stata rinviata.
Al suo posto, per domani, l'assessorato al commercio e al turismo del Comune di Aulla, di concerto con la Pro Loco Aldo Ruffini, il Centro commerciale naturale Aulla Shopping e la scuola di musica Abreu, ha organizzato, a partire dalle ore 15,30 l'evento denominato "Nazional party - via Nazionale e via Veneto in festa".
La manifestazione interesserà la zona di via Nazionale, via Veneto e piazza Roma e prevede l'allestimento dello sbarazzo da parte dei commercianti, di un mercatino di prodotti artigianali, laboratori musicali per bambini offerti dalla scuola di musica Abreu, animazione, musica e stands gastronomici. E' prevista anche l'esibizione della scuola di ballo "Balletto di Lunigiana", diretta da Darlene Di Vizia, ma il clou della manifestazione sarà rappresentato dal concerto di Bugelli, il mitico giullare della Lunigiana, e dei The Patonars.
Via Nazionale, dall'incrocio con piazza Mazzini, pertanto sarà chiusa al traffico dalle ore 14,30 mentre I veicoli potranno transitare lungo la direzione di via Resistenza. Inoltre, è stato istituito, ai fini della viabilità, un doppio senso di circolazione su via Galilei, la via che dall'abbazia di San Caprasio porta alle piazza del liceo classico, per il traffico pesante.
Come accennato, un ruolo importante domani sarà rivestito dalla scuola di musica Abreu: infatti, dalle ore 15,30 saranno avviati laboratori creativi rivolti ai piu' piccoli e gestiti dai volontari dell'associazione, laboratori di percussioni tenuti dal musicista e insegnante della scuola Francesco Carpena e un laboratorio di grande suggestione, dedicato a corpo e voce, tenuto dall' insegnante Patricia Bustos. I laboratori, tra l'altro, sono tutti gratuiti.
«La città di Aulla fino a poche decine di anni fa - così commentano in una nota i rappresentanti del circolo Arci Agogo, di cui la scuola Abreu fa parte - era il luogo dell’incontro, dello scambio, del passeggio. La casa era un luogo importante, ma legato prevalentemente alle funzioni primarie, poiché tutta la vita sociale, gli interessi e il divertimento si collocavano negli spazi pubblici della città. Oggi sembra tutto rovesciato e il desiderio più forte che esprimono gli aullesi è quello di rientrare il più presto possibile a casa e i luoghi pubblici, che caratterizzavano la città, vengono considerati pericolosi, abbandonati, privatizzati, come luoghi di transito o di parcheggio».
Per questo la scuola di musica Abreu e il circolo Arci Agogo aderiscono volentieri a questa iniziativa, «auspicando che la festa di domani possa essere un modo per tornare a vivere e godersi la città e lo stare assieme».
Gianluca Uberti
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