Il Tirreno

in procura

Non solo nero: indagini anche su concessioni e (bassi) introiti

CARRARA. Non solo nero alle cave e al piano. La Procura lavora a 360 gradi sul pianeta marmo, come ha fatto capire - pur nel riserbo d’obbligo legato al suo ruolo - il procuratore capo Aldo Giubilaro...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Non solo nero alle cave e al piano. La Procura lavora a 360 gradi sul pianeta marmo, come ha fatto capire - pur nel riserbo d’obbligo legato al suo ruolo - il procuratore capo Aldo Giubilaro al rappresentante di Legambiente Pino Sansoni, che aveva chiesto un appuntamento per conoscere il destino dell’esposto presentato dall’associazione l’anno scorso a luglio.

L’esposto di Legambiente non verteva sulla presunta evasione fiscale o sulla sottofatturazione, ma chiedeva di fare luce su tre punti: illegittimità nel settore del marmo; posizioni di favore per gli imprenditori; ingente danno erariale. Fra gli spunti proposti: modifiche peggiorative al Regolamento agri marmiferi; scelta delle procedure del Regolamento più sfavorevoli al Comune; accordi tariffari tra Comune e imprenditori; sottostima del reale valore di mercato del marmo; tariffe non proporzionali ad esso o addirittura inversamente proporzionali. Legambiente chiedeva anche di valutare se ci fossero stati degli eventuali abusi di atti d’ufficio o atteggiamenti omissivi (quali ad esempio il mancato rilascio delle concessioni, anche alle cave con posizione giuridica chiara; mancata revisione del Regolamento).

«L'impressione che ho ricavato dall’incontro - spiega Sansoni - è che il procuratore capo stia lavorando in modo approfondito sul nostro esposto del 2012 e anche sull’esposto dell’onorevole Raisi». Anche l’onorevole di Fli l’anno scorso aveva chiesto di fare luce sul pianeta concessioni, oltre che sul presunto danno erariale per mancato introito di canoni effettivamente corrispettivi al valore del prodotto escavato. «Sulla sua scrivania - aggiunge Sansoni - il dottor Giubilaro aveva una corposa documentazione sulle cave, e non credo che l’avesse perché aveva appuntamento con noi». Legambiente aveva presentato un primo esposto nel 2010, partendo dalle modifiche al regolamento del 2002, ma su quello vi era stata richiesta di archiviazione anche perché i presunti reati sarebbero stati già prescritti o vicini alla prescrizione. Legambiente ha comunque presentato opposizione motivata alla richiesta di archiviazione e nel contempo ha presentato il nuovo esposto del 2012; i temi del mancato rilascio delle concessioni e dei presunti vantaggi per gli imprenditori sono quindi ancora tema di un approfondimento, come già aveva spiegato il procuratore nell’intervista del 23 settembre dell’anno scorso.

E intanto, Report sulle problematiche delle cave dovrebbe andare in onda il 4 novembre.(m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini