«Ma noi non abbiamo ausiliari L’importante è la deterrenza»
MASSA. I massesi spendono in media 14 euro l’anno (almeno così era nel 2010) in multe, molto meno di quanto sborsano i vicini. Uno dei motivi - secondo Giovanni Rutili, assessore alle finanze- è la...
MASSA. I massesi spendono in media 14 euro l’anno (almeno così era nel 2010) in multe, molto meno di quanto sborsano i vicini. Uno dei motivi - secondo Giovanni Rutili, assessore alle finanze- è la volontà dell’amministrazione di non costruire il bilancio sulle contravvenzioni. C’è, però, anche l’assenza, sul territorio comunale, di autovelox e telecamere ai semafori (vedi articolo accanto).
Per il comandante Santo Tavella il motivo è, o potrebbe essere, anche un altro: «A Massa non ci sono gli ausiliari del traffico, come in alcuni comuni limitrofi». Tra cui Carrara e Viareggio che contano sui “vigilini”.
«Certo - ammette il comandante - tutti i mezzi di rilevazione elettronica aiutano» anche se assicura che ai vigili « non interessa l’aspetto sanzionatorio, ma quello di educazione e deterrenza. Del resto - precisa - gli stessi autovelox sono indicati da cartelli che dovrebbero indurre a comportamenti corretti». Insomma, tu sei informato che se superi i limiti sei beccato e, se non vuoi mettere mano al portafoglio, eviti di spingere il piede sull’acceleratore.
Poche sanzioni, quindi, anche se il numero di chi paga sta aumentando. In media - dati dell’ufficio contravvenzioni - il 50% dei massesi mette il bollettino nella scrivania e alle poste non si fa neppure vedere. Ma il decreto” del fare” ha introdotto lo sconto del 30% per chi la multa la paga entro cinque giorni dal rilascio del preavviso sul parabrezza o dalla notifica del verbale (fatta eccezione per le infrazioni al codice della strada che alla sanzione economica associano anche la confisca del veicolo o il ritiro della patente. Nessuno sconto anche nei casi di recidiva).
Certo - con i tempi che corrono - lo sconto è un buon incentivo: «Il 70% di chi è stato multato - spiega il comandante Tavella - paga entro i 5 giorni». Del resto, già nei primi giorni dopo il decreto, esecutivo dal 21 agosto, centinaia di persone hannoo usufruito dell’agevolazione. Insomma, nonostante gli importi siano ridotti, l’incremento di chi versa il dovuto potrebbe garantire maggiori entrare nella casse di Palazzo civico.
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