Sicurezza
Collodi, slitta la riapertura chiesti ulteriori documenti
I Vigili del fuoco hanno voluto svolgere anche un sopralluogo, adesso l’amministrazione comunale non si sbilancia più sulla data del rientro a scuola
CARRARA. I bambini della scuola dell’infanzia Collodi di Avenza dovranno ancora attendere per tornare nella sede del loro istituto. Nonostante a fine settembre i vertici dell’amministrazione carrarese avessero promesso la riapertura della struttura entro metà ottobre, per il rientro dei piccoli alunni c’è ancora da aspettare. E’ dallo scorso marzo che, a causa di un principio d’incendio, la scuola è chiusa.
Il 30 settembre, nel corso di un incontro con i genitori, giunti in municipio per protestare contro i disagi provocati dallo smistamento dei piccoli alunni presso altre scuole del territorio, i vertici dell’amministrazione avevano garantito che la riapertura del Collodi era imminente, e che sarebbe arrivata entro una settimana. In quell’occasione il sindaco Angelo Zubbani e l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Bernardi, avevano spiegato che il ritardo nel far rientrare i bambini – auspicato dai genitori per l’inizio del nuovo anno scolastico - era dovuto non tanto ai lavori di ristrutturazione resisi necessari dopo l’incendio, ma soprattutto alla necessità di espletare una serie di pratiche burocratiche, a seguito del sequestro della struttura. E sempre la burocrazia sarebbe il motivo del mancato rispetto della scadenza indicata dall’amministrazione nell’incontro di fine settembre. «Abbiamo ultimato la documentazione da presentare ai Vigili del Fuoco che, a loro volta, dovranno girarla al magistrato per avere il via libera al dissequestro» ha spiegato ieri mattina al termine di una riunione ad hoc, la dirigente del Collodi, Marta Castagna. «Proprio ieri abbiamo consegnato le carte ai Vigili del Fuoco, adesso aspettiamo la risposta della Procura» ha aggiunto l’assessore Massimiliano Bernardi, precisando che il ritardo rispetto alla data indicata ai genitori è stato causato dalla necessità di perfezionare la documentazione dopo l’ultimo sopralluogo dei Vigili del Fuoco. «Hanno visitato la scuola mercoledì e quindi abbiamo dovuto produrre nuovi documenti» ha aggiunto l’assessore, che questa volta non si è voluto sbilanciare sulla data di riapertura. A questo punto tutto dipenderebbe dai tempi di risposta della Procura: una volta arrivato il nulla osta, inizieranno le operazioni di trasloco per riportare al Collodi quegli arredi – sedie e banchi – smistati nelle scuole che hanno ospitato in questi mesi i bambini. «Noi siamo pronti» ha garantito la dirigente Marta Castagna, spiegando che, una volta formalizzato il dissequestro, il trasloco potrebbe essere portato a termine nel giro di un paio di giorni, lavorando – se necessario - anche nel fine settimana, per velocizzare i tempi. Intanto, prosegue la protesta di molti genitori che, nell’incontro con l’amministrazione, si erano impegnati a non usufruire del servizio mensa fino alla riapertura del Collodi.
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