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yyNel passaggio dalla Tarsu alla Tares c’è chi ci guadagna e chi ci perde. Quest’anno, rispetto al 2012 (quando era ancora in vigore il vecchio tributo), pagheranno l’84% in meno autorimesse e...

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yyNel passaggio dalla Tarsu alla Tares c’è chi ci guadagna e chi ci perde. Quest’anno, rispetto al 2012 (quando era ancora in vigore il vecchio tributo), pagheranno l’84% in meno autorimesse e magazzini. Meno 12% circa per campeggi, impianti sportivi e distributori. Risparmio del 76% per le banche, del 74% per le attività artigianali, di oltre l’80% per i capannoni, del 71% per le botteghe di idraulici, fabbri, falegnami ed elettricisti. Sfiorano il 60% del risparmio gli uffici, le agenzie e gli studi professionali.

C’è però anche chi fa i conti con un bel rincaro: 113% in più per ortofrutta, pescherie, fiorai e pizzerie al taglio. 190% in più per discoteche e night club. Incrementi di quasi il 35% per bar, caffè e pasticcerie, del 23%circa per ristoranti, trattorie e rosticcerie, per barbieri ed estetiste, di oltre il 18% per gli alimentari, del 75 % per banchi di mercato. Aumenti che secondo Confesercenti colpiscono un settore - quello del commercio - già messo a dura prova dalla crisi economica.

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