Il dolore
Soldi e agende, è il giorno dei dissequestri
Dopo le sentenze del Tribunale del riesame il materiale torna nelle mani degli imprenditori. Ma slittano gli interrogatori
CARRARA. Inchiesta sul nero alle cave: è il giorno dei dissequestri.
Quelli attesi, dopo il pronunciamento del Tribunale del riesame, dai legali di Nicola Fontanili e Kapur Munish e anche quello che dovrebbe essere presentato dalla difesa (gli avvocati Patrizia Baccigalupi e Enrico Marzaduri) dei fratelli Venezia nelle prossime ore.
Insomma questa settimana che doveva essere dedicata agli interrogatori di alcuni degli iscritti al registro degli indagati, dovrebbe essere invece caratterizzata dal ritorno nelle mani di alcuni degli indagati del materiale sequestrato proprio durante quelle perquisizioni.
Perquisizioni che, secondo i giudici del riesame, alla luce degli elementi depositati agli atti nella relazione della Procura, non sarebbero dovute scattare.
L’imprenditore Kapur Munish (assistito dai legali Luca Pietrini e Cristina Cattani) attende di riavere il denaro, posto sotto sequestro nella sua abitazione e le agende prelevate nel suo ufficio.
Fontanili (assistito dagli avvocati Giancarlo Lattanzi e Tullio Padovani) deve invece rientrare in possesso di alcuni fogli con appunti scritti a mano sequestrati nell’ambito della perquisizione nella sua abitazione.
Insomma dopo le sentenze, che di fatto hanno dichiarato “insussistenti” le ipotesi di reato della frode fiscale e del riciclaggio, il primo passo sarà rimettere le mani sui documenti posti sotto sequestro. E intanto si affina la linea difensiva che, proprio con l’espressione del tribunale del riesame, ha messo a segno un “punto” importante.
Per quel che riguarda l’indagine il lavoro della Procura e della Guardia di Finanza va avanti anche se sui tempi (ricordiamo che ci sono sei mesi dalla notizia di reato, salvo proroghe) nessuno si sbilancia. Quindi anche per sapere gli esiti, e gli eventuali altri coinvolgimenti (i famosi nomi coperti di imprenditori di cui si fa cenno anche nella relazione di servizio già messa agli atti) potrebbe volerci ancora tempo. Anche se - come sostengono i bene informati - la svolta potrebbe proprio avvenire durante gli interrogatori che hanno il compito di approfondire gli elementi rilevati durante i mesi di intercettazione e pedinamenti delle Fiamme Gialle.
Insomma anche quelli a venire saranno giorni molto delicati. Il primo atto potrebbe essere l’istanza di dissequestro della difesa Venezia, anche alla luce delle risultanze che ci sono state alla fine della scorsa settimana al Tribunale del riesame.
(a.v.)
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