Il dolore
«Non maltratto i cani, sono distrutta»
La donna del servizio di Striscia la Notizia: tutto un equivoco, sono un’addestratrice e non picchio i miei animali
LICCIANA NARDI. «Tutto un equivoco. Amo tantissimo i cani e adesso mi sento distrutta per quelle immagini viste in tv dove sembra che stia picchiando veramente un pastore belga. Quello è il mio cane e lo avevo portato in un centro specializzato per l’addestramento, dato che era un po’ aggressivo».
Parla così la donna intravista con il volto schermato nel servizio che Striscia la Notizia ha mandato in onda lunedì sera a firma di Edoardo Stoppa, il “Fratello degli animali”.
In effetti il filmato fa scalpore dato che vi si vede alcune persone attorno a un giovane esemplare di cane pastore tenuto per il guinzaglio da un uomo mentre una donna gli urla e pare colpirlo con un frustino.
Ma la stessa donna prende posizione e, pur con voce rotta dal pianto dice: «Assieme a mio marito gestisco da anni un piccolo centro di addestramento cani e chiunque ci conosce può testimoniare che mai abbiamo maltrattato gli animali che portano da noi. Nel servizio di Striscia si vedono immagini che possono far pensare a maltrattamenti, ma assicuro che non è andata così. Innanzitutto la scena si svolge in un centro addestramento cani di una città del Veneto e non nel nostro. Lo scorso novembre avevamo portato lassù il mio cane - aggiunge - perchè era aggressivo e quindi ci eravamo rivolti a persone che ritenevamo più esperte di noi. Durante la prima fare di addestramento, la bestia ha però tentato di aggredire l’uomo con la tuta di protezione e allora, anche dietro suggerimento dell’addestratore locale che era lì vicino, sia io che mio marito siamo intervenuti, prima urlando e poi, colpendolo leggermente, io, e strattonandolo con il guinzaglio, lui. Il tutto mentre c’erano delle persone che riprendevano la scena con una videocamera. Mai, ripeto, ci siamo sognati di fargli veramente del male. Amo come figli i miei cani e mai farei loro del male. Adesso questo episodio mi sta rovinando l’esistenza. Chissà cosa penserà la gente che ci conosce. Ma, ribadisco ancora, c’è stata una serie di equivoci di cui sono rimasta vittima. Noi siamo a disposizione per far vedere a chi lo desidera, come veramente lavoriamo e quanto amiamo i cani».
Sin qui la donna in questione.
Tornando al servizio di Striscia, si vede Edoardo Stoppa che intervista la donna al cancello del centro di addestramento lunigianese, mostrandole, tramite un computer portatile, le immagini poco prima mandate in onda, ossia quelle che in effetti appaiono come dei maltrattamenti. Ma la donna dice che non è proprio andata così. Poi appare un uomo a volto scoperto indicato come l’addestratore veneto, il quale afferma che i metodi coercitivi non sono più usati per l’addestramento dei cani.
Comunque restano le immagini che, peraltro, la donna invita a visionare al rallentatore per «vedere che stavo solo facendo finta di picchiarlo con un frustino».
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