Sicurezza
«No agli uffici nella Rsa di Fossone»
L’impegno della Commissione sociale: quella struttura è destinata agli anziani
CARRARA. Spingere l'amministrazione a pretendere dall'Azienda Sanitaria il mantenimento della destinazione originaria della struttura di Fossone, di questo si è discusso ieri nella Commissione Sociale presieduta da Carlo Boni (Pd). Secondo il Pal sottoscritto anche dal sindaco Zubbani infatti nella struttura dovrebbe sorgere una RSA (residenza sanitaria assistita) ma, com'è noto, la direttrice della Asl Maria Teresa De Lauretis ha posto subito perplessità, dichiarando la propria intenzione di destinarla agli uffici per il servizio di prevenzione. Le richieste di ricovero sarebbero in diminuzione, questa la giustificazione addotta dall'azienda sanitaria, ma i consiglieri non la pensano così. Analizzando i i dati, infatti, i posti totali nel nostro comune sono 168, suddivisi fra casa di riposo comunale (80 ospiti fra autosufficienti e non), Wilma Falcione (24 autosufficienti), Villa Maria (24 autosufficienti di cui 19 residenti e 5 diurni), Villa Maria Regina (25 autosufficienti) infine, il Centro Diurno Alzheimer, con 15 ospiti. Ma contemporaneamente gli anziani in convenzione ospitati in strutture fuori Comune sono 24, di cui 8 disabili/indigenti e 16 non-autosufficienti; oltre a questo, ciò che viene evidenziato in Commissione è il fatto che se le domande sono diminuite, ciò dipende da fattori economici, certo non tutti possono permettersi una retta di 62 euro al mese e, in molti casi, si usufruisce dell'assistenza a domicilio che, comunque, grava sui servizi sociali. Se la problematica è stata introdotta da Giuseppe Scattina (FdS), che affermava quanto l’amministrazione dovesse intervenire con più decisione, suscitando l'irritazione degli altri consiglieri di maggioranza che, scorgendo nelle parole del consigliere una critica, rivendicavano la paternità di una presa di posizione che sarebbe stata sollevata ben prima della sua candidatura: «Senza dubbio - ha affermato Scattina - ma è necessario agire e accertarsi che tutto si svolga come sottoscritto».
«Lottare se ce ne sarà bisogno - questo afferma Fabrizio Giromella (Sorridi Carrara) - anche dall'incontro che abbiamo avuto alla Consulta anziani, è emersa la stessa necessità». Primario è visitare la struttura e visionarne lo stato attuale, questo sostengono Enrico Isoppi (Pri) e Roberto Conserva (Psi): «La dirigenza dell'azienda punterà alla razionalizzazione, ma saremo noi e il sindaco a dover dire l'ultima parola, nell'interesse della cittadinanza». (b.m.)
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