Il Tirreno

Ma la vera sfida è ridurre e riqualificare

Ma la vera sfida è ridurre e riqualificare

Troppe bancarelle e a farne le spese è la qualità. Gli operatori: in centro anche le iniziative natalizie

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MASSA. Il modello - piaccia o no - è quello dei cugini versiliesi. Il mercato fortemarmino è un must: qualità (ne conseguono prezzi non proprio a portata di tutti) e selezione. Comprare al mercato, in quel di Forte, fa chic. Senza emulare o copiare, l’idea è quella di riqualificare il mercato di martedì. Primo passo - anche a detta degli operatori del settore - ridurre il numero delle concessioni che hanno raggiunto quota 207. Una ventina, ad onor del vero, stanno decadendo: non hanno più i requisiti normativi richiesti. E la proposta - in primis delle categorie - è quella di non rinnovarle: «Anche a Carrara - Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti guarda oltre Foce - stanno riducendo il numero dei banchi. È un’opzione da valutare». Accanto ad un ritorno in centro città, ma nel segno dell’omogeneità e di un percorso commerciale continuo (vedi articolo sopra). Certamente in città gli ambulanti vorrebbero tornare per Natale. Le tre domeniche che precedono le festività, infatti, sono all’insegna del mercato: 45 banchi e clienti alle prese con i regali.

«Gli ultimi due anni - spiega Galileo Grossi (Fiva Comfcommercio) - è stata Marina ad ospitare il mercato natalizio, ma commercialmente è stato un flop. Speriamo, quindi, visto anche il numero degli espositori (45 e non 200) di poter tornare in centro città».

Una prova generale in vista del trasloco di inizio 2014.

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