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AULLA

Le piscine di Quercia tornano alla gestione comunale

AULLA. E' a una svolta la situazione delle piscine del centro scolastico sportivo “Salvo d'Acquisto” di Quercia, chiuse da oltre tre mesi. Infatti, la giunta comunale aullese, con apposita delibera,...

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AULLA. E' a una svolta la situazione delle piscine del centro scolastico sportivo “Salvo d'Acquisto” di Quercia, chiuse da oltre tre mesi. Infatti, la giunta comunale aullese, con apposita delibera, ha dichiarato decaduta la concessione che consentiva alla società sportiva “Pianeta Sport” di Carasco di Genova di gestire l'impianto sportivo, con la conseguente risoluzione, per inadempimento contrattuale, della convenzione che legava il Comune di Aulla e la “Pianeta Sport” fino al 2018.

E' la situazione gestionale del centro scolastico sportivo che «non consente – si può leggere nella delibera – di proseguire il rapporto con la società concessionaria», situazione che viene così descritta dalla giunta comunale aullese: «La società sportiva dilettantistica si era obbligata a versare all'amministrazione comunale la percentuale del 10% sugli incassi con cadenza trimestrale, si era obbligata a rimborsare, con cadenza semestrale, a favore del Comune, che ne anticipava la spesa, un importo pari al 70% del costo totale delle spese di energia elettrica del centro sportivo e si era obbligata a pagare al Comune di Aulla, entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno, un canone ricognitorio nella misura fissa di mille e 500 euro. Però, la "Pianeta Sport" ha violato gli obblighi contrattuali in questione, per cui risulta, ad oggi, debitrice per 119mila e 226 euro nei confronti del Comune di Aulla a causa della mancata corresponsione del 10% sugli incassi, per 155mila e 918 euro a causa del mancato rimborso del costo dell'energia elettrica e di 8mila e 125 euro a causa del mancato pagamento del canone ricognitorio».

A questo va aggiunto che la "Pianeta Sport" non avrebbe completamente realizzato il progetto di ristrutturazione straordinaria e migliorie presentato in sede di gara nell'offerta progettuale del 19 ottobre 2007 e che sarebbe stato negato l'accesso dei tecnici comunali ai locali delle piscine, «situazione che fa perdurare lo stato di inagibilità dell'impianto natatorio, con evidente pregiudizio all'interesse collettivo ed esposizione della struttura a rischio di degrado».

La delibera è stata notificata ieri l'altro alla "Pianeta Sport", che ora ha quindici giorni di tempo per provvedere alla riconsegna dell'impianto natatorio.

Gianluca Uberti

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