Il dolore
«L’Asl deve mantenere i 60 posti letto»
Il consiglio comunale teme ricadute occupazionali a seguito della prevista riduzione di capienza della struttura
FIVIZZANO. Molti e importanti gli argomenti discussi lo scorso lunedi pomeriggio nel consiglio comunale fivizzanese.
Per oltre tre ore si è parlato di sanità focalizzando l'attenzione sulle funzioni del locale ospedale e dell'annesso centro di riabilitazione della Fondazione Don Carlo Gnocchi.
E dopo un'accesa discussione il consiglio comunale quasi all'unanimità, si è astenuto Piero Tonelli del Laboratorio di Idee, ha votato un documento contenente una propria proposta da portare alla Conferenza dei Sindaci e alla direzione aziendale dell'Asl.
Nel documento approvato si legge «il consiglio comunale, vista la proposta di riorganizzazione degli stabilimenti ospedalieri del presidio della Lunigiana, nella ridefinizione delle funzioni dei piccoli ospedali, dove si intende procedere a un Protocollo d’intesa con la Regione Toscana e l’Azienda Usl a garantire piena attuazione ai patti territoriali, esprime forte insoddisfazione della proposta presentata il 13 settembre scorso dalla direzione generale sul presidio ospedaliero di Fivizzano».
Vengono quindi ribaditi i punti sui quali il consiglio comunale è intransigente: «No alla trasformazione del pronto soccorso di un punto di primo soccorso 118, la Lunigiana orientale non può non avere un pronto soccorso efficiente anche alla luce del sisma del 21 giugno scorso».
Altro punto riguarda il polo specialistico riabilitativo della Fondazione Don Carlo Gnocchi sul quale il consiglio comunale si è espresso così «preso atto che a breve sarà aperto il polo riabilitativo con 32 posti letto, questa apertura deve essere vista come primo impegno della Regione Toscana, visto il contratto del 18 febbraio 2006 che prevedeva 60 posti letto e che l’amministrazione comunale su quelle decisioni ha programmato con l’Azienda Usl la riorganizzazione presso il presidio ospedaliero di Fivizzano, con il mantenimento dei servizi annessi al polo riabilitativo come laboratorio analisi, radiologia, reparti ospedalieri e pronto soccorso».
Quindi il consiglio comunale chiede con forza alla Regione Toscana e all’Asl di «attuare la completa realizzazione dei 60 posti letto con una data certa. Il polo riabilitativo doveva dare risposte anche dal punto di vista occupazionale ad oggi assistiamo non solo ad una riduzione dei posti letto, ma anche a una possibile riduzione occupazionale di questi perché coperti per trasferimento da altre zone».
Approvato poi il bilancio di previsione, che è stato condizionato dagli eventi alluvionali del mese di marzo e successivamente dal sisma del 21 giugno così come da minori entrate dallo Stato che prevede investimenti per lavori pubblici che riguardano realizzazione di un campo sintetico (52mila euro) e un campo per il tiro con l'arco (112mila euro) nel capoluogo.
La palestra alle scuole di Ceserano (236mila euro) secondo lotto recupero della Tecchia di Equi con scavi archeologici (112mila) recupero di via Roma (400mila euro).
Investimenti sono inseriti per le scuole di piazza Garibaldi di Fivizzano (63mila euro) e scuole medie di Monzone (70mila euro) e breve le scuole elementari di Monzone riapriranno adeguate con investimento di 300 mila euro.
Infine 220mila euro per il cimitero di Fivizzano e 100mila per i cimiteri di Ceserano, Viano e Rometta e 160mila per l'asfaltatura delle strade.
Marco Landini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
