Italia
Inizio 2014, il mercato torna a “casa”
Banchi in piazza Aranci, in Largo Matteotti e all’ex Intendenza. Ma ambulanti perplessi: poca omogeneità e parcheggi persi
MASSA. Centro storico chiuso e pedonalizzato. L’equazione è presto fatta: il mercato del martedì torna a casa sua, in città.
Si è trasferito lungo viale Roma, ha atteso che piazza Aranci si rifacesse il look e adesso si prepara a riprendere possesso del centro. Non senza perplessità. Un po’ come capita ad una famiglia: alle prese con la ristrutturazione, trasloca e magari scopre che la nuova soluzione non è poi tanto male. Così l’idea di tornare ad animare il cuore della città, agli ambulanti piace sì, ma con parecchi “se” e “ma”.
Come e quando. L’amministrazione l’obbiettivo di riportare le bancarelle in centro lo ha esplicitato più volte, fin dalla campagna elettorale e adesso quell’obbiettivo lo traduce - o lo sta traducendo - in realtà. L’ambizione è iniziare il trasloco a fine anno ed esordire, nel 2014, con il ritorno dei banchi nel cuore di Massa. Il progetto - quello definito da Palazzo civico c’è - manca, però - e non è un dettaglio - il via libera degli operatori. Oltre - altro aspetto fondamentale - alle ultime valutazioni tecniche dei vigili del fuoco. Il martedì - questa comunque l’idea di fondo - faremo acquisti in piazza Aranci (banchi previsti però soltanto nella cornice esterna), in largo Matteotti e in viale Chiesa (nella corsia a scendere). Per gustarci un bel pollo alla griglia o sana frutta fresca dovremo, invece, raggiungere l’area dell’ex Intendenza, in via Turati. E proprio quel parcheggio, destinato, almeno nelle intenzioni, agli alimentaristi, è la mela - metafore a parte - della discordia.
Perplessità delle categorie. Chi di mercato vive, magari da anni, in centro vuole tornarci eccome, ma non è disposto a concedere carta bianca al Comune. Chiede - e questa è la precondizione - un percorso commerciale continuo. Tradotto: nessuna “isola” separata che demotivi i clienti e penalizzi gli ambulanti. Concetto espresso a chiare lettere da Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti e confermato da Galileo Grossi, di Fiva Confcommercio: «Impensabile - esplicita Grossi- pensare di attraversare via Chiesa per raggiungere il parcheggio di via Turati». È proprio quel parcheggio - dicevamo - il nodo. Se lì al posto delle auto stanno i banchi - traduce Arpagaus - dove parcheggia chi raggiunge il centro per fare acquisti? Il presidente tira le somme: «Il mercato non deve tornare in città aggravando viabilità e occupando aree posteggio. Se “riconquistare” il centro significa accettare collocazioni penalizzanti, meglio lasciare il mercato dove si trova». Insomma, il centro storico è la “casa”degli ambulanti, ma a soluzioni di ripiego gli operatori preferiscono l’ipotesi viale Roma.
Valutazioni ancora in corso. L’amministrazione le bancarelle in città - in linea con la rivalutazione del centro storico - vuole riportarle. E a breve. Ma qualche ritocco va ancora fatto. Certo se il mercato si sviluppasse per le strade del centro, appunto, la sospirata continuità del percorso commerciale sarebbe assicurata. Peccato, però, che quelle vie non garantiscano le condizioni di sicurezza in caso di emergenza. Insomma, non hanno dimensioni tali da garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. E questo è il motivo che ha spinto l’amministrazione a valutare - sempre con il via libera dei pompieri - altre soluzioni. Tra cui via Turati. Prossimo passo, la concertazione per un’ipotesi condivisa da giunta e operatori. Ma l’impegno rimane: mercato in centro da inizio 2014.
Chiara Sillicani
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